Qual ben vento per l’eolico? Pubblicato dalla IEA il Wind Energy Report 2012

Continuerà a svilupparsi il settore dell’eolico. A rivelarcelo il recente Report della IEA – International Energy Agency, che ha analizzato i trend energetici di questa fonte. Nel rapporto vengono infatti fornite informazioni aggiornate sulla capacità di generazione totale e sulle nuove installazioni, sui benefici economici derivanti dal settore, nonché sui costi dei progetti in essere e sugli ultimi sviluppi di ricerca e tecnologia. Vengono inoltre fornite delle stime sullo sviluppo futuro della generazione eolica, ed i numeri sono al rialzo rispetto alle precedenti previsioni.

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Energia eolica per la propria abitazione

Nel 2050 la IEA ha infatti stimato che l’eolico coprirà il 15-18% della domanda elettrica mondiale, contro una previsione del 12% contenuta nel report dello scorso anno.

Un progresso non da poco se si pensa che oggi l’eolico soddisfa circa il 3% della domanda di energia elettrica mondiale con i suoi 283 GW totali, cresciuti di 45 GW solo nel 2012.

Sul totale delle nuove installazioni spiccano i valori di Stati Uniti e Cina che hanno chiuso l’anno con un +13 GW a testa. Incrementi importanti anche per la Germania +2,4 GW, e per il Regno Unito +1,8 GW (che si attesta invece in prima posizione nel panorama europeo dell’off-shore ospitando circa il 60% dei quasi 5 GW di installazioni globali).

Segno positivo anche per l’Italia che ha chiuso l’anno con un +1,2 GW di nuovo on-shore e per il Messico che nel solo 2012 ha installato più potenza (+645 MW) di quella cumulata fino al 2011 (570 MW).

Il Wind Energy Report ci dice anche che i 21 Paesi membri della Wind Implementing Agreement – la piattaforma di cooperazione internazionale della IEA per il settore dell’eolico – rappresentano oggi circa l’80% della potenza eolica globale. A prescindere dai numeri però, è comunque evidente l’impegno di questi 21 Paesi per lo sviluppo del settore.

Le installazioni on-shore sono ancora in cima alla lista dei progetti, anche se le ricerche stanno puntando sempre più allo sviluppo dell’off-shore.

Come già detto, a livello europeo è la Gran Bretagna a primeggiare, soprattutto grazie al London Array, l’impianto da record che con le sue 175 turbine eoliche – per una potenza complessiva di 630 MW – rappresenta il più grande parco eolico off-shore del mondo. Inaugurato lo scorso luglio, l’impianto situato nell’estuario del fiume Tamigi fornirà energia elettrica a quasi mezzo milione di famiglie inglesi.

Il successo di questo progetto è fonte di testimonianza e stimolo della crescente vitalità del settore off-shore che mira ad un graduale ampliamento delle dimensioni delle pale e della potenza dei rotori, così da incrementare sempre più la produttività complessiva dei parchi eolici. Altri test per le future centrali off-shore riguardano invece la progettazione di nuove tipologie di piattaforme galleggianti.

Il rapporto della IEA illustra inoltre lo stato di ricerca e sviluppo riguardanti l’ottimizzazione dell’immissione di energia eolica nella rete di trasmissione elettrica, gli aerogeneratori di prossima generazione – compreso il mini eolico fino a 50 kW – nonché le tecniche di monitoraggio dell’impatto ambientale degli impianti.

Una partita che l’eolico gioca a tutto campo: dal mini eolico ai grandi impianti, dalle applicazioni su terraferma agli impianti off-shore.

 

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