- il PUN di gennaio 2026 (dato parziale) è il più alto da febbraio 2025
- questo rincaro influenzerà il mercato in futuro
- per gli utenti è il momento giusto di bloccare il prezzo scegliendo un'offerta luce a prezzo fisso
Il 2026 è iniziato con un aumento del costo dell'energia elettrica all'ingrosso: la conferma arriva dal dato parziale del PUN, l'indice che regola il mercato italiano, relativo al mese di gennaio 2026. Per molti utenti, quindi, potrebbe essere il momento giusto per bloccare il prezzo attivando una nuova offerta luce a prezzo fisso. Ecco tutti i dettagli.
Il PUN è l’indice del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia. L’evoluzione di questo indice ha un impatto diretto sia sulle bollette, sia per i clienti che hanno una fornitura in un regime regolato (Servizio di Tutela per vulnerabili e Servizio a Tutele Graduali) che per chi ha una fornitura nel mercato libero con tariffa indicizzata (proprio al PUN). Gli utenti possono verificare l’andamento dell’indice consultando la guida di SOStariffe.it sul valore del PUN di oggi.
Il valore del PUN cambia ogni giorno. Per questo motivo si tiene conto della media mensile. Il dato di gennaio 2026 (calcolato a oggi 20 gennaio) è in crescita rispetto a quello di dicembre 2025. Considerando quanto avvenuto lo scorso anno, con un forte aumento registrato nelle prime settimane dell’anno con un picco a febbraio 2025 (0,150 €/kWh), questo può essere il momento giusto per bloccare il prezzo dell’energia elettrica.
Per scegliere l’offerta giusta è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it, accessibile tramite il box qui di sotto. In alternativa, è possibile chiamare al numero 02 5005 111 e parlare con un consulente esperto per valutare il da farsi (la chiamata è gratuita e senza alcun impegno per l’utente che non è obbligato ad attivare alcuna tariffa).
Scopri qui le offerte luce e gas »
| 3 COSE DA SAPERE SUL PUN | |
| 1. | Il dato di gennaio 2026 (parziale) è il più alto da febbraio 2025 |
| 2. | Il PUN influenza le offerte disponibili sul mercato e anche le tariffe nei regimi regolati |
| 3. | Le offerte a prezzo bloccato, in questo momento, permettono di accedere a un prezzo più basso del PUN |
Nel corso del mese di dicembre 2025, il valore del PUN è stato pari a 0,115 €/kWh. Si tratta di un dato in linea con quello registrato nel corso di tutto il secondo semestre dello scorso anno. Il dato parziale di gennaio 2026, invece, evidenzia un primo segnale di aumento con un valore di 0,125 €/kWh. Per trovare un valore così alto bisogna tornare al già citato mese di febbraio 2025 quando il PUN ha raggiunto il valore più alto del biennio 2024 – 2025, toccando quota 0,15 €/kWh.
L’aumento registrato dal PUN a gennaio 2026 (ripetiamo: si tratta di un dato parziale ma comunque indicativo considerando che la media mensile è calcolata dopo 20 giorni su 31) è un campanello d’allarme.
Per questo motivo, i consumatori potrebbero puntare oggi sull’attivazione di una nuova tariffa a prezzo bloccato, in modo da evitare ulteriori rincari nel corso del prossimo futuro. Bloccare il prezzo dell’energia è la principale difesa contro i rincari del mercato all’ingrosso.
Una rapida analisi delle opzioni disponibili sul mercato, considerando le offerte proposte dal comparatore di SOStariffe.it, conferma la possibilità di bloccare il costo dell’energia a 0,09 €/kWh per almeno 12 mesi.
Le offerte del Mercato Libero, quindi, permettono di bloccare il prezzo dell’energia su un valore inferiore a quello del mercato all’ingrosso, con riferimento all’attuale quotazione del PUN.
Si tratta di un’opportunità di risparmio da cogliere al volo, soprattutto in considerazione di possibili rincari in arrivo in futuro. Scegliere una nuova offerta è un’occasione per:
Per scegliere la nuova offerta basta consultare le promo disponibili sul comparatore di SOStariffe.it qui di sotto.
Scopri qui le offerte luce e gas »