Project Loon, che fine ha fatto il piano di Google?

Un anno fa Google lanciò ufficialmente Project Loon, un maxi piano per poter portare Internet nelle zone più impervie, attraverso l’utilizzo di particolari mongolfiere: un progetto che fu accolto con buona soddisfazione (ma parziale ottimismo) e che ora è giunto al momento dei primi bilanci. Come sta andando il Loon?

A 12 mesi dal lancio, è tempo di primi bilanci per il Project Loon
A 12 mesi dal lancio, è tempo di primi bilanci per il Project Loon

Al termine dei primi 12 mesi di esperimenti e di test, l’ottimismo sembra regnare in casa Google, pur in maniera piuttosto velata. Uno dei responsabili del progetto, Mike Cassidy, si è spinto fino ad affermare di essere sicuro “di aver superato il punto in cui c’è una possibilità superiore al 50% che ce la faremo”. Una dichiarazione piuttosto prudente – si potrà ben dire – ma comunque confortata dai primi successi del Project Loon, reduce da una positiva fase di analisi in Brasile, dove il test ha permesso di condurre la connettività a Internet mobile in una scuola rurale che non aveva infrastrutture per la rete fissa.

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In seguito all’introduzione dell’Internet mobile con i piani Project Loon, la scuola ha così potuto avere accesso alla rete con velocità da banda larga, integrando le gradite novità tecnologiche all’interno delle lezioni.

I test continuano a essere sviluppati con quotidianità, e – secondo voci di corridoio meno formali e prudenti di quelle di cui sopra – potrebbero presto divenire applicabili in maniera più ampia e stabile.

 

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