Partite IVA: ecco ciò che devi sapere sul nuovo regime dei minimi

Sta per essere varato il nuovo regime fiscale agevolato per aziende e professionisti titolari di partita Iva, che dovrebbe entrare in vigore a partire dall'anno prossimo. Sono previste nuove soglie per i “minimi”, variabili da 15 mila euro a 40 mila euro, a seconda del gruppo di settore di appartenenza. Il reddito imponibile viene calcolato forfettariamente applicando un coefficiente di redditività, anch'esso dipendente dall'attività svolta.

Partite IVA: ecco ciò che devi sapere sul nuovo regime dei minimi

Le novità in serbo per il 2015 non sono poche, perlopiù finalizzate a ridurre la pressione fiscale, favorire gli investimenti, a rilanciare i consumi e l’occupazione. Abbiamo già parlato del nuovo ISEE e del nuovo fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa a favore delle giovani coppie e dei lavoratori precari entro i 35 anni. Un altro elemento di novità riguarda il regime agevolato per i titolari di partita Iva, di cui ci occuperemo in questo articolo.

Quali saranno le novità più importanti del nuovo sistema?

Col nuovo regime dei minimi, la base imponibile non verrà determinata dal saldo tra spese e ricavi, ma forfettariamente, attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività all’ammontare dei ricavi o compensi, che può variare dal 40 all’86% a seconda del tipo di attività svolta.

E’ ammessa comunque una deduzione dal reddito relativa al versamento dei contributi previdenziali nel periodo fiscale di riferimento.

Alla base imponibile, determinata in questo modo, verrà applicata un’imposta unica del 15%, sostitutiva di IRPEF, addizionali IRPEF e IRAP.

Per i primi tre anni di attività il reddito imponibile può essere abbattuto forfettariamente di un terzo.
Sono previste disposizioni particolare per i casi in cui alcune componenti di reddito relative ad anni precedenti non siano state tassate per via di un differimento disposto in base alle norme fiscali vigenti.
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Chi potrà rientrare nel regime dei minimi?

Per accedere al regime dei minimi bisogna soddisfare alcuni requisiti.

Innanzitutto occorre rimanere sotto le soglie dei ricavi e dei compensi senza superarle per tutto il periodo fiscale. Il disegno di legge di stabilità ha previsto delle nuove soglie, contenute nella tabella allegata, che variano in base al gruppo di settore di appartenenza. In totale sono previsti 9 gruppi di settori.

Nel regime vigente attualmente, la soglia è di 30 mila euro annuali ed è generalizzata. Con la suddivisione in gruppi di settori prevista dal nuovo regime, per alcune categorie di soggetti la soglia è stata abbassata, per altre invece è stata aumentata. Si va da un minimo di 15 mila a un massimo di 40 mila euro a seconda delle categorie d’appartenenza.

Inoltre, le spese per il personale non devono superare i 5 mila euro e il valore lordo dei beni strumentali al 31 dicembre 2014 non deve essere superiore a 20 mila euro.

Se un professionista o azienda ha introiti da diverse attività, va considerato il limite più elevato dei ricavi e dei compensi relativi a tutte le attività esercitate.

Infine, sia per rientrare che per rimanere nei minimi, le soglie devono essere ragguagliate ad anno. Ad esempio, se si vuol beneficiare del 2015 regime agevolato, occorre che le soglie non siano state superate nemmeno nel 2014.

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