Pagamenti con carta, come evitare operazioni fraudolente

Con l’arrivo delle vacanze estive molte persone useranno la propria carta di credito o debito per pagare gli acquisti, prelevare all’estero e acquistare online; purtroppo anche in questo periodo è quando aumentano i casi di frodi, furti e addebiti fraudolenti. Le carte vengono sottratte, i codici personali rubati tramite phishing, gli apparecchi POS o ATM (bancomat) manipolati per clonare carte tramite lo “skimming”. Come difendersi? I consigli del CTCU.

come proteggere la carta di credito
Carte di credito: cosa fare in caso di furto, smarrimento e addebiti fraudolenti?

Purtroppo i fenomeni di prelievi fraudolenti dalle carte di credito, bancomat o prepagate accadono sempre di più. Molti consumatori sono vittime di furti di carte, di codici personali tramite phishing ovvero e-mail fraudolente, mentre i POS e i bancomat (ATM) vengono manipolati per clonare le carte attraverso lo “skimming”.

Per questo motivo, il CTCU ricorda alcuni accorgimenti per l’uso in sicurezza di carte di credito e bancomat, e cosa fare in caso di loro furto, smarrimento e addebiti fraudolenti.

Che fare in caso di furto o smarrimento della carta?

Bisogna bloccare la carta, denunciare il furto o smarrimento all’Autorità di PS e segnalarlo alla banca o alla società emittente.

Tutti i prelevamenti e pagamenti effettuati dal momento del furto fino al momento del blocco restano a carico del titolare.

Le banche offrono coperture assicurative per gli importi sottratti: chiedete se è inclusa nel vostro conto corrente. Una volta eseguito il blocco, rimane a carico del titolare una franchigia di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto dopo il blocco.
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Come agire in caso di prelievi fraudolenti o clonazione di carte?

Si tratta di casi in cui il titolare della carta non ha subìto alcun furto, ma controllando l’estratto conto si accorge di prelievi e/o operazioni fraudolente.

In questo caso la procedura da seguire è la stessa, ovvero richiesta di blocco il prima possibile e denuncia del fatto all’autorità di polizia.

Ricordiamo che gli estratti conto vanno contestati entro 60 giorni dalla data di ricevimento. Tuttavia, una Direttiva Europea sui servizi di pagamento (recepita con il d.lgs. 11/2010) stabilisce che i prelievi e/o pagamenti non dovuti possono essere contestati senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data di addebito.

Gli importi sottratti vengono restituiti, a meno che il consumatore non abbia agito con dolo o colpa grave, ovvero:

  • conservino la carta insieme al PIN;
  • ritardano nella denuncia o blocco della carta;
  • non abbiano attivato i sistemi di sicurezza messi a disposizione dalla banca.

L’onere della prova grava però sull’intermediario finanziario.

Se le banche, le Poste o le società emittenti le carte si rifiutano di rimborsare gli importi oggetto delle operazioni illecite, bisogna rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, il cui (qualora non ci fosse dolo o colpa grave del titolare), solitamente si espressa a favore dei consumatori. Secondo la CTCU molti consumatori sono così riusciti ad ottenere il rimborso di importi superiori anche ai 1000 euro.

Come evitare operazioni fraudolente con carta

  • imparare il PIN a memoria, mai segnarselo e tanto meno sulla carta stessa;
  • mai inserire il PIN nei dispositivi apri-porta;
  • quando pagate in negozi o ristoranti non perdete di vista le carte di credito;
  • mai farsi “aiutare” da terzi a digitare il PIN al bancomat o al POS;
  • mai rispondere e-mail che richiedono dati personali quali numeri di carte, credenziali di accesso o simili, né cliccare su nessun link all’interno del messaggio.

Infine, se cercate una carta di credito sicura e conveniente, vi invitiamo ad utilizzare il nostro nuovo comparatore gratuito di carte.

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