Niente taglio delle detrazioni fiscali, il Governo ci rinuncia

Niente taglio delle detrazioni fiscali: l’ha annunciato di recente il ministero dell’Economia in una nota, dove si legge che il Governo ritiene che la sede più opportuna per razionalizzare le detrazioni, così come previsto dal comma 575 della Legge di Stabilità 2014, sia la delega fiscale che in questo momento è in approvazione in Parlamento.

detrazioni fiscali quali sono
Il governo non ridurrà le detrazioni fiscali

 

Il governo vuole evitare un ulteriore aumento delle tasse. Per questo motivo, provvederà ad abrogare il comma 576 della Legge di Stabilità 2014, che prevedeva che la detrazione del 19% dell’Irpef si riducesse al 18% per l’anno di imposta 2013 e al 17% per il 2014.

A questa decisione, naturalmente piuttosto impopolare, il governo ha deciso di rinunciare. Per cui, conferma il Ministero dell’Economia in una nota, non ci sarà alcun taglio delle detrazioni attualmente in vigore.

Con il taglio delle detrazioni, lo Stato avrebbe ottenuto un gettito extra di 488,4 milioni nel 2014, 772,8 nel 2015 e 564,7 milioni nel 2016.

Adesso, queste risorse – precisa il ministero – verranno comunque assicurate «incrementando gli obiettivi di risparmio previsti dalla revisione della spesa aggiungendovi, pertanto, le cifre stabilite nel comma 575 della stessa legge». Cioè, quest’anno la spending review dovrà garantire almeno 488,4 milioni.

«I contribuenti possono stare tranquilli», afferma il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, sebbene anticipando che «un riordino delle detrazioni è quasi necessario», ma che «lo faremo con calma e serenità in Parlamento, all’interno della delega fiscale, evitando i tagli lineari».

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