Con il miglior tasso fisso per un mutuo casa al 2,51% e con il miglior tasso variabile al 3,64%, attualmente comprare casa per gli italiani è più vantaggioso. Con i tassi in discesa, come conferma l’ultimo Osservatorio mensile di MutuiOnline.it, l’importo della rata mensile è più bassoe acquistare un’abitazione è più semplice.
Infatti, la difficoltà degli acquirenti di ottenere un mutuo è scesa del 14% nell’arco di un anno, secondo l’indagine condotta su un campione di agenti immobiliari, dal 23 settembre al 23 ottobre del 2024, da parte di Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate e Tecnoborsa.
Sempre da questa ricerca emerge che, nel terzo trimestre di quest’anno, salgono i “giudizi di stabilità” dei prezzi delle abitazioni, mentre si riduce la quota di operatori che ne riportano una riduzione. Lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali del venditore è sceso ai minimi storici e i tempi di vendita rimangono molto rapidi.
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- confronta e valuta le offerte più vantaggiose.
Mutuo e tassi in calo: comprare casa è più semplice e veloce a dicembre 2024
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MUTUI E TASSI DI INTERESSE |
LE RILEVAZIONI |
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Miglior tasso fisso a novembre 2024 |
2,51 % |
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Tasso fisso medio a novembre 2024 |
2,87 % |
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Miglior tasso variabile a novembre 2024 |
3,64 % |
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Tasso variabile medio a novembre 2024 |
4,04 % |
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Mutuo green miglior tasso a novembre 2024 |
2,35 % |
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Mutuo green medio a novembre 2024 |
2,61 % |
Sempre consultando la ricerca realizzata da Bankitalia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate risulta che il tempo trascorso tra l’affidamento dell’incarico all’agenzia immobiliare e la vendita è rimasto invariato a 5,7 mesi, mentre la quota di agenti che hanno concluso almeno una transazione nel trimestre in esame è in linea con la media degli ultimi anni.
Il saldo tra le agenzie che dichiarano un aumento di transazioni intermediate rispetto a un anno prima e quelle che invece ne riscontrano una riduzione è rimasto negativo, ma in lieve miglioramento nel confronto con il trimestre precedente (-22 punti percentuali da -24). La quota degli operatori che ha intermediato esclusivamente abitazioni preesistenti resta largamente maggioritaria e pressoché invariata rispetto a tre mesi prima (all’83%).
Stabile rispetto alle passate rilevazioni, le principali cause di cessazione dell’incarico a vendere sono:
- il valore delle offerte ricevute ritenuto troppo basso dal venditore;
- oppure il prezzo richiesto giudicato troppo elevato dai possibili compratori.
Si è di nuovo ridotta la quota degli operatori che segnala, tra le cause prevalenti, la difficoltà nell’ottenere un mutuo da parte degli acquirenti.
- 20% nel terzo trimestre 2024;
- 23% nel secondo trimestre 2024;
- 34% nel terzo trimestre 2023.
Di fatto nell’arco di 12 mesi, è diminuita del 14% la porzione degli agenti immobiliari che segnala l’interruzione dell’incarico di vendere una casa per uno scoglio e un impedimento di stipulare un mutuo.
Infatti aumenta la fetta di acquisti finanziati da un mutuo. Con i tassi in continua discesa, i prestiti ipotecari sono tornati a essere vantaggiosi per chi desidera comprare casa. Così come è in lieve crescita il rapporto medio tra ammontare del prestito e valore dell’immobile: dal 77,1% al 77,9%.
Secondo gli agenti, le norme contenute nel decreto “Salva-casa” avrebbero un effetto soprattutto sull’offerta di abitazioni (saldo positivo di 16 punti percentuali), piuttosto che sulla domanda (10 punti); per il 22% degli operatori l’effetto complessivo sui prezzi sarebbe al rialzo, per il 6% al ribasso.
Infine, il rapporto mette in luce che “le attese degli agenti sul trimestre in corso e su un orizzonte biennale, riferite sia al proprio mercato di riferimento sia a quello nazionale, sono divenute nettamente meno negative rispetto al periodo corrispondente del 2023 e migliorano anche rispetto alla scorsa rilevazione”.