Mutui: domina il tasso fisso, ecco i dati

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Domina il mutuo tasso fisso. È il più scelto dagli italiani. Nel 2024 il 99,2% delle richieste per un prestito ipotecario è stato per questo tipo di contratto. Il motivo? La sua maggiore convenienza rispetto al tasso variabile. Ma nel 2025 lo scenario potrebbe cambiare. Intanto, trova le offerte mutuo vantaggiose di dicembre 2024 con il comparatore di SOStariffe.it.

In 30 sec.
Mutuo tasso fisso scelto dalla quasi totalità dei consumatori. Gli ultimi dati:
  • Il 99,2% delle richieste per un mutuo è per il tasso fisso
  • Calano sia il tasso fisso che il variabile, ma il fisso rimane più conveniente
  • Boom di surroghe nel 2024 per risparmiare sulla rata mensile
  • La BCE taglia per la quarta volta i tassi sul costo del denaro
  • Trova un’offerta mutuo vantaggiosa a dicembre 2024 con SOStariffe.it
Mutui: domina il tasso fisso, ecco i dati

Il 2024 è un anno record per il mutuo tasso fisso. Lo hanno scelto praticamente tutti fra coloro che hanno stipulato un mutuo nel corso degli ultimi dodici mesi. Per la precisione, il 99,2% sul totale delle richieste  di finanziamento ipotecario è per un contratto fisso. A scattare la fotografia di questa egemonia è l’Osservatorio di MutuiOnline.it. Performance persino migliorata in quest’ultimo trimestre dell’anno, salendo al 99,4%. 

La supremazia del tasso fisso nelle preferenze dei mutuatari è favorita dalla sua maggiore convenienza rispetto al tasso variabile, con quest’ultimo che prevede un interesse più alto e, di conseguenza, un importo più elevato della rata mensile da pagare.

Prima di esplorare nei dettagli l’andamento del mercato dei mutui, consulta il comparatore di SOStariffe.it (premi il pulsante verde qui sotto) per avere una panoramica delle migliori offerte di dicembre 2024 per un mutuo casa tra le banche partner, oppure per la surroga di un mutuo in corso. 

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Sempre per risparmiare sulla rata mensile, approfittando del calo dei tassi sia fisso che variabile, con il comparatore di SOStariffe.it, inoltre, puoi confrontare anche le soluzioni più convenienti fra i partner per la surroga, ossia il trasferimento (gratuito) del mutuo in corso da una banca a un’altra banca, modificandone le condizioni contrattuali (per esempio, da tasso variabile a tasso fisso) allo scopo di risparmiare sulla rata mensile.

Come fare? È sufficiente cliccare su “Sostituzione mutuo“, scegliere il tipo di tasso desiderato e inserire il valore del finanziamento da richiedere in modo da valutare le opzioni più vantaggiose tra quelle disponibili.

E ancora, con SOStariffe.it, puoi anche ricevere assistenza telefonica gratuita chiamando al numero verde 800.99.99.95. 

Mutuo tasso fisso più conveniente del tasso variabile: boom di surroghe

MUTUI A 20 E 30 ANNI: TASSI DI INTERESSE LE PERCENTUALI
Miglior tasso fisso 2,51% a novembre 2024
Tasso fisso medio 2,87% a novembre 2024
Miglior tasso variabile 3,64% a novembre 2024
Tasso variabile medio 4,04% a novembre 2024

Sia il tasso fisso che il variabile sono in discesa da inizio anno, trainati verso una maggiore convenienza dai tagli del costo del denaro varati dalla BCE. Tuttavia, sottoscrivendo un mutuo tasso fisso si risparmia di più rispetto a un mutuo a tasso variabile. Il divario tra i due tassi è ancora netto come evidenzia la tabella qui sopra, in base alle rilevazioni riscontrate a novembre 2024 dall’Osservatorio di MutuiOnline.it.

Da questa analisi dell’andamento del mercato, il TAN medio per il tasso fisso si è mantenuto attorno a quota 3% per gran parte dell’anno, calando poi leggermente a fine estate e attestandosi al 2,87% a novembre 2024, con le migliori offerte al 2,51%.

Con il tasso fisso la rata mensile del mutuo si abbassa e, infatti, c’è una corsa alla surroga, ossia alla portabilità del mutuo da una banca a un’altra per risparmiare. Le surroghe di mutui in corso rappresentano ormai una richiesta su tre per un finanziamento ipotecario, pari al 34,1% del totale. 

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Mutuo tasso fisso e variabile: come cambia con il taglio della BCE a dicembre 2024

BCE: TASSI DI INTERESSE  LE PERCENTUALI
Tassi di interesse sui depositi presso la Banca centrale 3% dal 18/12/2024
Tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali 3,15% dal 18/12/2024
Tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale 3,40% dal 18/12/2024

A dare una forte spinta alla diminuzione dei tassi di interesse dei mutui è stata la Banca centrale europea. Nel corso del 2024, la BCE ha invertito la rotta: dalla stretta a un progressivo allentamento della politica monetaria, con quattro tagli del costo del denaro nel secondo semestre dell’anno: 

  • giugno 0,25%;
  • settembre 0,25%;
  • ottobre 0,25%;
  • dicembre 0,25%.

L’Eurotower ha deciso di chiudere il 2024 con un altro ribasso dei tassi, dopo aver verificato che il processo disinflazionistico è ben avviato. Secondo gli analisti di Francoforte, l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al: 

  • 2,4% nel 2024;
  • 2,1% nel 2025; 
  • 1,9% nel 2026; 
  • 2,1% nel 2027.

La Banca centrale europea dovrebbe proseguire anche nel 2025 una politica monetaria meno restrittiva, cosicché i tassi sui mutui dovrebbero continuare a scendere anche nei prossimi mesi. Tanto che gli analisti suppongono che proseguendo lungo questa strada tra un anno, a dicembre 2025, possa esserci un riequilibrio fra tasso fisso e variabile. 

Paolo Marelli
Specializzato in Energia, Conti e Carte
Da cronista per Il GiornoIl Giornale e il Corriere della Sera, a copywriter e brand journalist a Londra in agenzie di comunicazione; è tornato in Italia per scrivere news specializzate per alcuni siti come CorCom e SpacEconomy360, oltre che testate online del gruppo NetworkDigital360, contenitore di testate e portali B2B dedicati ai temi della Trasformazione Digitale e dell’Innovazione Imprenditoriale. Per SOStariffe.it scrive testi in ambito conti, carte di credito, internet e telefonia, tv e luce e gas, argomenti di cui si interessa e occupa in maniera professionale dal 2022.