L’energia non rinnovabile consuma il 44% dell’acqua europea

La European Wind Energy Association (EWEA) ha denunciato che la produzione di energia da fonti non rinnovabili (centrali a carbone, nucleari e gas) consuma il 44% del totale dell’acqua in Europa, più di qualsiasi altra attività industriale. Si tratta di una quantità d’acqua equivalente al fabbisogno di tutta la popolazione della Germania. L’EWEA parla su un aspetto frequentemente dimenticato nei dibattiti energetici: l’impatto sul consumo d’acqua della produzione di energia.

l'impatto idrico della produzione di energia elettrica
Le centrali nucleari e a carbone utilizzano il 44% dell'acqua europea

Secondo l’ultimo rapporto dell’EWEA, presentato recentemente a Barcellona, in Europa le centrali nucleari, quelle a carbone e a gas consumano 4,5 miliardi di m3 di acqua su base annua, ovvero il 44% del totale d’acqua consumata nel continente. Sono cifre impressionanti, che equivalgono al fabbisogno annuo d’acqua degli 82 milioni di abitanti della Germania.

Il documento “Saving water with wind Energy” mette in evidenza l’importanza del consumo d’acqua nella produzione di energia elettrica, un aspetto purtroppo frequentemente dimenticato.

L’acqua è un prerequisito per la vita, una risorsa indispensabile per l’economia, e svolge un ruolo fondamentale per il clima”, si legge nel documento. “Ogni cittadino europeo consuma 4.815 litri di acqua al giorno in media, compreso l’uso diretto di acqua (consumi delle famiglie) e l’uso indiretto di acqua (acqua necessaria per la produzione di prodotti industriali e agricoli) (dati Vanham & Bidoglio, 2013). E tutti questi impieghi includono la produzione di energia”.

In effetti, la produzione energetica utilizza il 44% del totale d’acqua consumata nell’UE, più di qualunque altra attività industriale.

Ma per risparmiare acqua vi sono delle soluzioni, fondamentalmente l’utilizzo di energia eolica; siccome questa fonte di energia rinnovabile non utilizza acqua, evita 1,2 miliardi di m3 d’acqua all’anno, con un ritorno economico di 2,4 miliardi di euro.

Per raffreddare le centrali nucleari europee, così come quelle da fonti fossili, si consuma l’equivalente di oltre tre piscine olimpioniche ogni minuto di ogni giorno”, ha dichiarato Ivan Pineda di EWEA. “Aumentare il nostro uso dell’energia eolica contribuirà a preservare questa preziosa risorsa molto più efficacemente di qualsiasi divieto di innaffiare il giardino”, conclude Pineda.

Secondo le stime EWEA, infine, l’energia eolica potrebbe evitare una spesa relativamente all’acqua consumata, tra gli 11,8 e i 17,4 miliardi di euro l’anno entro il 2030.

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