La telefonia fissa non è ancora morta

È percezione comune che le sottoscrizioni di servizi di telefonia fissa siano in caduta libera, soppiantate progressivamente da quelle di telefonia mobile. In Italia, tale percezione è stata rafforzata dalla lettura dei dati del nuovo Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni di AGCOM. Sostiene TeleGeography che gran parte del declino sia da attribuire al favore crescente riservato dagli utenti consumer e business ai servizi VoIP (Voice over IP) fissi. 

Secondo TeleGeography, è prematuro dare per morta la telefonia fissa
Il declino dei servizi tradizionali di telefonia fissa è dovuto al favore riservato alle soluzioni VoIP

È prematuro intonare il “De profundis” per porgere l’ultimo saluto alla telefonia fissa. Perché trascorreranno decenni prima che la rete PSTN (Public Switched Telephone Network), vale a dire la rete telefonica generale, scompaia da ogni angolo del pianeta, sostiene TeleGeography sulla base dei dati raccolti in seno al GlobalComms Database Service.

Altri dati, quelli contenuti nel nuovo Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni di AGCOM, aggiornato al 30 giugno 2014, sembrerebbero invece rafforzare la percezione comune che le sottoscrizioni di servizi di telefonia fissa siano in caduta libera, progressivamente rimpiazzate da quelle di telefonia mobile.

TeleGeography non nega che le sottoscrizioni di servizi PSTN tradizionali siano diminuite in maniera consistente. Anzi, dal 2008 a oggi, la società di consulenza e ricerche di mercato ha registrato ogni anno un calo di 4 punti percentuali. Tuttavia, il declino della PSTN è da attribuirsi al crescente favore riservato dagli utenti consumer e business ai servizi VoIP (Voice over IP) fissi.

Le connessioni VoIP occupano il 20% delle linee fisse a livello mondiale. Nel 2008, la percentuale era pari all’ 8%. La crescita muove soprattutto dall’adozione di offerte bundle, che abbinano servizi voce di telefonia fissa a quelli per l’accesso a Internet, la fruizione di contenuti televisivi e, in alcuni casi, l’utilizzo di servizi di telefonia mobile, spiega TeleGeography.

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Il passaggio verso il VoIP e l’abbandono definitivo delle soluzioni PSTN tradizionali sembrano comunque inesorabili, prosegue il gruppo. Nel 2013, le linee fisse basate su IP (Internet Protocol) erano pari al 33% in Nord America, al 35% in Europa Occidentale e al 25% in Europa Orientale.

Alcuni operatori incumbent (ex monopolisti) stanno inoltre procedendo verso una totale transizione alle reti all-IP. Per esempio, Deutsche Telekom ha già reso la Macedonia il primo Paese all-IP e conta di fare altrettanto per la Slovacchia entro la fine del 2014.

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