La crisi energetica continuerà fino al 2014

La crisi energetica resterà ancora con noi per almeno altri 2 anni. Questa previsione emerge dalle recenti dichiarazioni di Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel in occasione dell’assemblea degli azionisti della compagnia; Conti ha affermato che la domanda di energia elettrica non tornerà a livelli pre-crisi prima dal 2014.

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Le famiglie italiane, come conseguenza dei rincari della bolletta della luce, hanno cominciato a risparmiare energia, diminuendo così i consumi di elettricità sin dall’inizio del 2012; questa riduzione della domanda incide sull’aumento dell’energia e, come sottolinea l’amministratore, determina “un quadro che continua ad essere molto incerto e a non mostrare segni di ripresa, in Italia la domanda continua a diminuire, solo a marzo è scesa del 5%“.

In particolare, contribuiscono a questo calo dei consumi la crisi dei debiti sovrani e gli interventi fiscali in Italia e Spagna ad essi collegati che hanno penalizzato il settore“.

In più, spiega Conti, “l’impetuosa crescita del fotovoltaico, supportata da incentivi che non hanno uguali in tutta Europa, ha contribuito a formare un eccesso di capacità produttiva pari a 1,5 volte la domanda“, e questo fatto incide anche sui rincari che oggi devono affrontare i consumatori. Ricordiamo che, a partire dal 1° maggio, la bolletta della luce sale del 4,3%

Per concludere, l’amministratore di Enel ha vaticinato che “Possiamo ritenere che il calo del consumo elettrico costituisca un fenomeno strutturale di medio periodo e non pensiamo si possa tornare ai livelli di domanda pre-crisi prima del 2014“.

Questo è un periodo molto particolare per Enel Energia, critico senza dubbio in Italia e Spagna, ma paradossalmente in espansione in altri mercati emergenti, come nell’Est Europa e in America Latina.

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