Le voci di spesa della bolletta del gas

Con la bolletta del gas i clienti domestici pagano per tre voci di spesa: i servizi di vendita, ovvero il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; e le imposte. Queste voci di spesa vengono indicate nel quadro di riepilogo, alla prima pagina della bolletta. L’Autorità spiega chiaramente a cosa si riferiscono tutte le voci di spesa della bolletta del gas.

cosa se paga nella bolletta del gas
Bolletta del gas: quali sono le voci di spesa?

Sono tre le voci di spesa principali nella bolletta del gas: i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte. Abbiamo consultato il sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) per capire bene a cosa si riferiscono specificamente tutte queste voci di spesa.

Di seguito, cerchiamo di spiegare con chiarezza quali sono le voci di spesa della bolletta del gas dei clienti residenziali.

I servizi di vendita

Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 50% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale.

Si pagano in quota fissa, indipendentemente dal consumo, e in quota variabile secondo gli effettivi consumi di gas.

Per i clienti del mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura. Per i clienti rimasti nel servizio di tutela, vengono invece definiti e aggiornati ogni 3 mesi dall’Autorità.

I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa:

  • la componente energia: il costo dell’acquisto della gas e corrisponde a circa il 40% del totale della bolletta;
  • la commercializzazione all’ingrosso, e
  • la vendita al dettaglio: questi due voci corrispondono a circa l’8% del totale della bolletta, e coprono i costi sostenuti dai fornitori per l’attività di vendita, come la gestione commerciale, i servizi al cliente, etc.

La componente energia è la voce di costo che viene fissata nelle tariffe a prezzo bloccato, ovvero quelle offerte che prevedono il blocco del prezzo per 12 o 24 mesi.

I servizi di rete

I servizi di rete rappresentano circa il 17 % della spesa totale della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l’energia elettrica) ma in base a tariffe stabilite dall’Autorità per tutti i clienti, sia del mercato libero che nel servizio di tutela.

Si riferiscono alle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo fino alle abitazioni. Comprendono l’attività di stoccaggio e la gestione del contatore.

Nei servizi di rete non c’è concorrenza: tutti pagano una tariffa fissata e aggiornata annualmente dall’AEEG.

I servizi di rete comprendono una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa, con due diverse voci di spesa:

  • Trasporto e Stoccaggio: incidono per circa il 5% sul totale della bolletta e servono per coprire i servizi di trasporto e per i depositi sotterranei dove il gas viene conservato e poi prelevato;
  • Distribuzione locale: pesa il 12% circa sul totale della bolletta e serve per coprire i costi del trasporto del gas fino al contatore ma anche altri oneri relativi al risparmio energetico, il miglioramento della qualità e il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi.

Vi sono infine gli oneri aggiuntivi in percentuale molto bassa che servono per coprire costi riferiti, ad esempio, al contenimento dei consumi di gas, alle garanzie per il servizio di rigassificazione e allo sviluppo degli stoccaggi.

Le imposte

Le imposte rappresentano in media il 35% della bolletta del gas e comprendono:

  • l’imposta sul consumo (accisa): incide per un 17% sul totale della bolletta. E’ diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo;
  • l’addizionale regionale: pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di gas consumato.
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA): incide per circa il 15% sul totale della bolletta.

L’IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta; per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è del 21% generalmente.

Qual è la spesa totale di un cliente tipo?

Stando agli ultimi dati dell’AEEG, nel quarto trimestre 2013, la spesa totale di un utente domestico tipo con consumi annui pari a 1.400 m3 di gas – servito in regime di maggior tutela- risulta di circa 1.200 euro/anno così ripartiti:

  • servizi di vendita 46,55% (circa 558 euro);
  • servizi di rete 18,55% (223 euro);
  • imposte 34,90% (419 euro).

Sul mercato libero si può risparmiare perché i fornitori offrono un costo minore per la componente energia, ovvero il costo dell’acquisto del gas che corrisponde al 40% della bolletta, rispetto i prezzi fissati dall’Autorità.

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