ISC, l’indicatore di costo del conto corrente

Per confrontare i conti correnti e individuare il migliore conto corrente è possibile utilizzare il sistema di confronto di SosTariffe. Inoltre la Banca d’Italia ha introdotto un nuovo indicatore di costo chiamato ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che permette di paragonare i costi dei conti correnti in modo semplice.

L’ISC (indicatore sintetico di costo) rappresenta una spesa annuale approssimativa del conto corrente e include i costi annui fissi e variabili calcolati per sei profili di utilizzo: i giovani (164 operazioni all’anno), famiglie con bassa operatività (201 operazioni all’anno), famiglie con media operatività (228 operazioni all’anno), famiglie con elevata operatività (253 operazioni all’anno), pensionati con bassa operatività (124 operazioni all’anno), pensionati con media operatività (189 operazioni all’anno).

L’ISC non fa altro quindi che andare a creare dei profili di consumo simili a quelli di SosTariffe per i diversi target di clientela. E’ possibile infatti confrontare subito i diversi conti correnti per i ragazzi under 18, per i giovani, single (o famiglia con bassa operatività), un conto corrente per la famiglia e un conto per i pensionati.

La banca dal 26 maggio 2010 dovrà adeguare i fogli informativi dei conti correnti indicando l’Isc oltre a dover indicare il costo dei servizi bancari. I clienti che hanno aperto un conto prima del 26 maggio 2010, potranno trovare l’indicatore sintetico di costo del conto corrente nel documento di sintesi inviato obbligatoriamente dalla banca a fine anno (vale anche per i conti online nei documenti online della propria banca).

Nel valutare un conto corrente bisogna considerare anche la qualità dei servizi offerti: in ogni caso risparmiare si può visto che i conti correnti in italia sono tra i più cari al mondo.

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L’ISC (indicatore sintetico di costo) rappresenta una spesa annuale approssimativa del conto corrente e include i costi annui fissi e variabili calcolati per sei profili di utilizzo: i giovani (164 operazioni all’anno), famiglie con bassa operatività (201 operazioni all’anno), famiglie con media operatività (228 operazioni all’anno), famiglie con elevata operatività (253 operazioni all’anno), pensionati con bassa operatività (124 operazioni all’anno), pensionati con media operatività (189 operazioni all’anno).

L’ISC non fa altro quindi che andare a creare dei profili di consumo simili a quelli di SosTariffe per i diversi target di clientela. E’ possibile infatti confrontare subito i diversi conti correnti per i ragazzi under 18, per i giovani, single (o famiglia con bassa operatività), un conto corrente per la famiglia e un conto per i pensionati.

La banca dal 26 maggio 2010 dovrà adeguare i fogli informativi dei conti correnti indicando l’Isc oltre a dover indicare il costo dei servizi bancari. I clienti che hanno aperto un conto prima del 26 maggio 2010, potranno trovare l’indicatore sintetico di costo del conto corrente nel documento di sintesi inviato obbligatoriamente dalla banca a fine anno (vale anche per i conti online nei documenti online della propria banca).

Nel valutare un conto corrente bisogna considerare anche la qualità dei servizi offerti: in ogni caso risparmiare si può visto che i conti correnti in italia sono tra i più cari al mondo.

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