Il mondo di internet continua a crescere, anche se un terzo di Italia è offline

Dal rapporto annuale dell’Agcom, presentato proprio in questi giorni al Parlamento, è emerso che il mondo di internet sembra ancora l’unico in grado di rispondere ai duri colpi della crisi, almeno nel 2012, periodo di riferimento dell’analisi.

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Vendite, ma soprattutto editoria e pubblicità, sono di dominio assoluto della rete, che ha fatto segnare segni positivi ed incrementi in pratica in tutti settori. Nonostante questo comunque, il calo registrato dalle componenti ordinarie (editoria classica, pubblicità in tv eccetera) è stato così importante che neanche il mondo del web è riuscito a contrastarlo con i sui segni più; è evidente che c’è una voglia di cambiamento in arrivo e che le abitudini degli italiani stanno davvero cambiando.

Questi ultimi però, ancora nel 2012, non conoscono e non sfruttano bene le potenzialità della rete, visto che in pratica una persona su tre, nel nostro paese, vive praticamente senza internet, e senza tutti i vantaggi e gli ammodernamenti del caso offerti da un simile sistema, per molti ormai parte della vita quotidiana da anni.

E’ proprio forse quest’ “ignoranza digitale” a salvare ancora alcuni settori. Neanche le telecomunicazioni infatti hanno fatto registrare progressi, visto che i ricavi delle tradizionali linee telefoniche, sono scesi di quasi il 7%. Nel settore, prospera il traffico su rete mobile e gli abbonamenti a pacchetti dati di internet mobile, che in qualche modo è riuscito a compensare le perdite derivanti dal minore utilizzo della tradizionale telefonia.

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Un accenno nel rapporto dell’Agcom è stato fatto anche al settore televisivo tradizionale, che ha visto il superamento di Sky, in termini di fatturato, ai danni di Mediaset e Rai. Proprio il colosso satellitare di Murdoch, domina quasi all’80% il mercato delle pay tv. Ancora resiste l’audience nelle normali reti, pari a circa il 70%.

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