Il cellulare manda in pensione il telefono fisso

Gli italiani sono sempre meno inclini ad utilizzare gli apparecchi di rete fissa per telefonare, rimpiazzati nelle preferenze dai telefoni cellulari.

Nella relazione al Parlamento presentata la settimana scorsa dall’Authority per le comunicazioni emerge infatti che nel 2009 gli italiani hanno passato 113.8 miliardi di minuti conversando al cellulare, contro i 103.8 spesi ai vecchi telefoni di rete fissa.

Il sorpasso dei cellulari ai danni della rete fissa era già stato evidenziato dai dati del 2008, con 112 miliardi di minuti di conversazione al telefono fisso e circa 109 ai telefoni mobili.

E proprio l’Italia è il Paese con la più alta penetrazione di smartphone al mondo. Uno su tre dei 60 milioni di abitanti, (una penetrazione quindi pari al 28% per gli smartphone) possiedono un telefono intelligente.

Nonostante una altissima propensione all’acquisto di terminali, in un mercato già saturo, le tariffe in ricaricabile attivate in preponderanza penalizzano l’acquisto che avviene a prezzi più alti.

Infatti si può ottenere un terminale in comodato a un prezzo quasi pari allo 0 ma gli italiani snobbano questa possibilità e preferiscono acquistare e detenere subito il telefonino, senza rate o pagamenti mensili. Ancora nella vecchia modalità di pensiero, come se un cellulare fosse ancora un bene fisico e non più una commodity abbinata ad un servizio.

Pochi abbonamenti in Italia: la quota non supera ancora il 20% del totale a causa di vincoli temporali pari a 24 mesi in media e a condizioni e limitazioni poco trasparenti e chiare.

i sono sempre meno inclini ad utilizzare gli apparecchi di rete fissa per telefonare, rimpiazzati nelle preferenze dai telefoni cellulari.

Nella relazione al Parlamento presentata la settimana scorsa dall’Authority per le comunicazioni emerge infatti che nel 2009 gli italiani hanno passato 113.8 miliardi di minuti conversando al cellulare, contro i 103.8 spesi ai vecchi telefoni di rete fissa.

Il sorpasso dei cellulari ai danni della rete fissa era già stato evidenziato dai dati del 2008, con 112 miliardi di minuti di conversazione al telefono fisso e circa 109 ai telefoni mobili.

E proprio l’Italia è il Paese con la più alta penetrazione di smartphone al mondo. Uno su tre dei 60 milioni di abitanti, (una penetrazione quindi pari al 28% per gli smartphone) possiedono un telefono intelligente.

Nonostante una altissima propensione all’acquisto di terminali, in un mercato già saturo, le tariffe in ricaricabile attivate in preponderanza penalizzano l’acquisto che avviene a prezzi più alti.

Infatti si può ottenere un terminale in comodato a un prezzo quasi pari allo 0 ma gli italiani snobbano questa possibilità e preferiscono acquistare e detenere subito il telefonino, senza rate o pagamenti mensili. Ancora nella vecchia modalità di pensiero, come se un cellulare fosse ancora un bene fisico e non più una commodity abbinata ad un servizio.

Pochi abbonamenti in Italia: la quota non supera ancora il 20% del totale a causa di vincoli temporali pari a 24 mesi in media e a condizioni e limitazioni poco trasparenti e chiare.

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