Greenpeace ed Enel, incontro sul futuro sostenibile dell’energia

Una delegazione di Greenpeace (guidata dal direttore esecutivo di Greenpeace International Kumi Naidoo e dal presidente di Greenpeace Italia Andrea Purgatori) ha incontrato i vertici di Enel, tra cui l’amministratore delegato Francesco Starace, per discutere di futuro energetico sostenibile: un altro segnale della volontà da parte della società di investire con ancora più vigore nelle rinnovabili.

Solare
Enel ha rinnovato il suo impegno per un ricorso crescente alle rinnovabili

Le parole d’ordine del nuovo corso di Enel, che con Enel Green Power continua a inaugurare nuovi impianti fotovoltaici o eolici in varie parti del mondo, sono efficienza energetica, smart grid e sistemi di accumulo, una delle sfide più importanti per lo sviluppo delle rinnovabili.
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Come fa presente una nota di Enel, «i nuovi imperativi strategici di Enel sono in linea con gli obiettivi che Greenpeace ha espresso nelle campagne specificamente rivolte verso il gruppo, una delle sette maggiori aziende elettriche al mondo». Inoltre, «convergenza di vedute tra Enel e Greenpeace su questi ed altri temi costituisce un importante punto di partenza per verificare le rispettive proposte metodologiche e la maniera in cui politiche di sostenibilità ed una più consapevole gestione ambientale possano essere realizzate».

Rispetto al 1990, Enel – che da tempo ha annunciato di voler progressivamente abbandonare il carbone come fonte energetica – ha ridotto le emissioni specifiche di CO2 di oltre il 36%, con una riduzione del 15% nel periodo 2007-2013.

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