Grazie a Indiegogo la prima autostrada a pannelli solari

Da anni governi e aziende investono tempo e denaro nella ricerca e nello sviluppo di energie alternative eco-sostenibili nonché auto-sostenibili capaci di creare soluzioni in grado di salvaguardare il nostro pianeta dai danni causati dai combustibili fossili. A rendere possibile un progetto ambizioso come quello di un’autostrada completamente autoalimentata da pannelli fotovoltaici, che sfruttano l’energia del sole per produrre energia pulita e “infinita”, non sono stati scienziati o laboratori, ma Scott e Julie Brusaw, nel garage della loro casa in Idaho.

Un sole tutto nuovo splenderà a breve sulle nostre strade...

Nasce così il progetto della “Solar Roadways”, l’autostrada del futuro. Per poter realizzare questo miracolo tecnologico è stata avviata una campagna di raccolta fondi su Indiegogo con lo scopo di raggiungere un milione di dollari necessari a produrre degli “speciali” pannelli solari esagonali. La campagna ha già raccolto un milione e 635 mila dollari di fondi e il progetto è partito ufficialmente durante il mese di giugno.

Gli speciali pannelli verranno combinati l’uno accanto all’altro e installati sulla carreggiata al posto dell’asfalto. Ognuno di questi esagoni è costituito da più parti: uno strato che comprende i circuiti, le componenti elettroniche e i processori per far funzionare il pannello, uno strato fotovoltaico in grado di catturare i raggi solari e convertirli in energia e infine uno strato di vetro temperato semitrasparente capace di resistere al passaggio di veicoli e mezzi pesanti che copre il tutto.

Ogni pannello monta delle luci LED per riprodurre tutta la segnaletica stradale tradizionale, tutto questo dà anche un tocco molto futurista al lavoro in sé ed è utilissimo in caso di nebbia o scarsa visibilità. Le carreggiate possono essere allargate o ristrette a seconda delle condizioni del traffico. Inoltre questi pannelli riscaldano costantemente il manto stradale in modo da evitare la formazione di ghiaccio o neve. Questa tecnologia può essere utilizzata anche su parcheggi, piste ciclabili e case.

Dimentichiamoci quindi la ricerca spasmodica di superfici dove poter inserire i pannelli e ricavare energia alternativa: con questo approccio, senza dover cambiare di una virgola il paesaggio, le nostre città diventerebbero delle centrali elettriche. Un risparmio notevole per le casse dei cittadini e meno CO2 immessa nell’aria.

Chissà se in Italia arriverà mai quest’autostrada, chissà più che altro quando nascerà anche nel nostro paese una mentalità di crowdfunding in grado davvero di supportare progetti utili per l’ambiente coinvolgendo migliaia di persone. Staremo dunque a vedere quando il manto delle nostre strade sarà illuminato da un sole che ci farà percorrere il nostro cammino verso un mondo alimentato da energia pulita.

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