Giornata mondiale del Risparmio: italiani più fiduciosi e inclini a spendere

In occasione della Giornata mondiale del Risparmio, in programma oggi 31 di ottobre, l’Acri, nell’indagine annuale realizzata con l’Ipsos, rileva come gli italiani guardino con meno timore al futuro andando ad aumentare gli acquisti a scapito del risparmio. Ecco i dettagli dei risultati di questa ricerca. 

Gli italiani risparmiano di meno guardando con più fiducia al futuro

L’indagine annuale realizzata dall’Acri con l’Ipsos in occasione della Giornata mondiale del risparmio, in programma oggi 31 ottobre, mette in evidenza come per le famiglie italiane si registri un attenuamento della percezione della crisi economica che viene percepita come “grave” dall’83% degli italiani che si aspettano che duri per almeno altri cinque anni.

Secondi i risultati dell’indagine, il 35% degli italiani ha mantenuto con facilità il proprio tenore di vita mentre il 42% afferma di aver riscontrato qualche difficoltà nel mantenerlo. Sono, invece, il 17% le famiglie che segnalano difficoltà nel mantenere il tenore di vita (lo scorso anno erano 18%). Solo il 6% degli intervistati, invece, conferma il miglioramento delle proprie condizioni economiche. 

Secondo l’Acri, nel complesso si assiste ad una ripresa di ottimismo (+2% contro il -6% dello scorso anno) trainata da una maggiore fiducia nel proprio territorio (+3%) in particolare per quanto riguarda il Nord. Situazione completamente differente per il Mezzogiorno dove la fiducia per il futuro è decisamente inferiore. Da notare, inoltre, anche una fiducia maggiore per l’economia europea (+5%) rispetto allo scorso anno.
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Per quanto riguarda il risparmio, invece, dopo quattro anni di costante crescita, si registra una flessione del 3% della quota di italiani che hanno risparmiato nel corso degli ultimi 12 mesi. La percentuale è ora fissata al 37%. Secondo l’analisi, a risparmiare sono soprattutto i giovani (41%) mentre i consumatori tra 31 e 44 anni risparmiano molto meno che in passato (6 punti percentuale in meno rispetto alla media della popolazione). La principale “causa” del risparmio è il futuro. I consumatori risparmiano per tutelarsi personalmente (37%) o, se si ha figli, per poter pensare al loro futuro (25%). Il 14% risparmia per sostenere un progetto personale.

Per quanto riguarda gli investimenti, infine, gli italiani continuano a preferire la liquidità. Il 33% dei consumatori ritiene che non esiste l’investimento ideale mentre il 31% preferisce investire nel settore immobiliare. Il 29% indica gli investimenti finanziari come la soluzione più sicura.

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