Gas e petrolio, come cambia la ricerca dopo il voto al Senato

È stato approvato un ordine del giorno al Senato italiano con 180 voti favorevoli, 52 contrari e 8 astenuti a proposito della ricerca di idrocarburi in Italia. Tra le novità introdotte, l’individuazione di misure risarcitorie per i territori interessati e divieti in zone a rischio di catastrofe ambientale.

Piattaforma-petrolifera
Divieto di nuove concessioni entro le dodici miglia dalla costa per l'estrazione di idrocarburi liquidi

L’Odg, presentato da Giuseppe Marinello, presidente della commissione Ambiente, tratta la sospensione di nuove concessioni entro le dodici miglia dalla costa riguardo all’estrazione di idrocarburi liquidi. Inoltre viene disciplinata la verifica delle attività già in atto e il rafforzamento durante l’iter autorizzativo del ruolo degli enti locali. Vengono inoltre aumentate le royalties per le nuove attività, fino al 50% delle attuali.
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Di rilievo appare anche la volontà di individuare misure risarcitorie per quei territori che vengono interessati dalle attività di ricerca ed estrazione, con particolare attenzione alla tutela degli stock ittici per non avere effetti dirompenti sull’economia delle città costiere. Divieto invece per le attività in quelle zone che sono a rischio di terremoti o di eruzioni vulcani, e ruolo determinante riconosciuto alle prospezioni degli istituti di ricerca pubblici. Nelle parole di Marinello, «È  un primo ma decisivo risultato sul tema delle prospezioni, ma credo sia un punto di partenza e non di arrivo. Da questo momento proseguirà senza sosta, da parte della commissione Ambiente del Senato, il monitoraggio sull’intera problematica: sia per quanto riguarda il quadro normativo generale sia sulla possibilità di confronto sulle singole questioni particolari».

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