Fusione Aimag-Hera, prima si sonderanno i Comuni

Dopo il vertice a Mirandola del patto di sindacato di Aimag, utility della bassa modenese e mantovana, si è scelto – prima di procedere all’eventuale fusione per incorporazione con Hera – di emanare un bando per sondare tra i Consigli comunali eventuali volontà di interesse. A detta degli stessi Sindaci restano comunque aperte tutte le strade.

Sede-Aimag
Rimangono comunque aperte tutte le strade per l'utility modenese

Oltre alla fusione con Hera, che dal 2009 è proprietaria del 25% delle quote di Aimag, pari a 36 milioni di euro, l’altra strada praticabile è quella della sinergia con la costituenda società privata Piacere Aimag, lanciata dagli imprenditori del luogo.

Secondo il sindaco di Carpi, nonché presidente del patto di sindacato, Alberto Bellelli, «si è trattato di una discussione molto positiva, alla fine della quale i sindaci hanno deciso di valutare la ricerca di un partner industriale per valorizzare l’azienda ed affrontare al meglio le sfide future». Bellelli ha poi proseguito dichiarando che «è stato deciso, in questa prima fase, di non precludere nessuna strada, riservando la definizione di un percorso più puntuale ad una seconda fase, successiva alla raccolta delle manifestazioni di interesse».
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Il modello del gruppo Hera, che opera come Hera Comm per le forniture energia e gas, prevede una continua politica di aggregazioni nell’area di competenza, mantenendo il radicamento territoriale; dal canto suo anche A2A ha già manifestato l’intenzione di muoversi in Lombardia secondo queste direttrici.

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