Francia pensa a limitare l’ADSL

La notizia che ci arriva dalla Francia sta mettendo in allarme non soltanto gli utenti d’oltralpe, ma anche gli altri paesi del vecchio continente, compresa l’Italia: stiamo parlando da un progetto pensato dalla FFT, un’associazione che racchiude a sé tre operatori telefonici tra i principali dello stato (sono Orange, Bouygues e SFR), che prevederebbe una vera e propria limitazione all’ADSL.

Secondo quanto spiegato dalle compagnie, la banda larga è satura di servizi che sfruttano gli investimenti degli operatori stessi e sfruttandoli in maniera tale da lucrarci, limitandosi, usando le parole stesse dell’FFT, “a raccogliere i frutti”. Insomma, il malcontento dei providers potrebbe portare presto ad una regolamentazione della banda, ponendo dei paletti all’utilizzo della rete e non offrendo servizi ADSL senza limiti come è stato fatto finora.

Una situazione del genere, però, peserebbe in gran parte sugli utenti, soprattutto su coloro che fanno un uso normale ed onesto della rete: il download pirata selvaggio, lo streaming per ore e altri tipi di pratiche penalizzano non poco i servizi ADSL ma francamente sembrerebbe esagerato arrivare ad una limitazione generale del servizio. Sarebbe come cacciare via una mosca da una stanza con dell’esplosivo.

Le ragioni degli operatori francesi sono più che comprensibili ed è necessario ricorrere a qualche soluzione che possa migliorare la rete: il giornalista Beppe Severgnini propone, ad esempio, attraverso le pagine del Corriere, la limitazione della banda mirata solo agli utenti più esagerati, come già accade per la navigazione mobile.

Una proposta decisamente più razionale, per evitare che un limite di utilizzo di Internet penalizzi la Francia e abbia un effetto domino su altri paesi, facendo regredire digitalmente il vecchio continente e probabilmente mettendo i bastoni tra le ruote ad una crescita già lenta nel nostro paese.

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