Eni scopre un grande giacimento di gas nel Mozambico

Eni ha appena annunciato la scoperta di un vasto giacimento di gas naturale nell’Area 4 al largo del Mozambico. Secondo l’amministratore delegato della compagnia, Paolo Scaroni, si tratterebbe della “maggiore scoperta mai effettuata da Eni in qualità di operatore”, e poi ha spiegato che “consentirebbe di approvvigionare tutto il consumo italiano per 6-7 anni, l’ intero consumo del nostro Paese”.

La perforazione si è verificata a una profondità di 1.585 metri, a circa 40 km al largo della costa settentrionale del Mozambico. Il giacimento, che è stato classificato come “giant”, nel 2016 sarà in grado produrre l’equivalente di 300 mila barili di gas giornalieri. La materia prima trovata sarebbe “di ottima qualità“, e con un potenziale di 425 miliardi di metri cubi, pari al fabbisogno italiano dei prossimi cinque anni.

L’Italia ha attualmente un fabbisogno gas di 83 miliardi di metri cubi annui, il quale Eni rifornisce in gran parte, con approvvigionamenti pari a 82,5 miliardi di metri cubi; questi provengono per il 20% dall’Algeria, per il 17% dalla Russia, per il 14% dalla Norvegia, per il 12% dai Paesi Bassi e per l’11% dalla Libia.

Secondo Eni, questa scoperta “porterà a uno sviluppo del gas su larga scala, attraverso esportazioni verso i mercati internazionali e regionali grazie all’impiego del Gnl (gas naturale liquefatto) e forniture al mercato domestico che consentiranno di sostenere la crescita industriale ed economica del Mozambico”. Attualmente la società si trova tra le più attive petrolifere nel settore del gas, e vanta importanti giacimenti in altri paesi, quali Libia, Egitto e Kazakistan.


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