Energie rinnovabili, in arrivo il Quinto Conto Energia?

Un nuovo Conto Energia in arrivo? Così l’ha fatto capire il ministro dell’ambiente Corrado Clini con le sue ultime dichiarazioni riguardo il fotovoltaico in Italia.

Lunedì scorso, in occasione di un convegno a Modena, Clini ha menzionato la probabilità dell’arrivo di “un quinto Conto Energia”, il quale “darà la priorità al fotovoltaico destinato all’autoconsumo civile e industriale, privilegiando le soluzioni rinnovabili applicate agli edifici connessi con sistemi di efficienza energetica”.

Attualmente, il Quarto Conto Energia fornisce incentivi in materia di energia elettrica generata tramite pannelli fotovoltaici, ed è vigente fino al 31 dicembre 2016; prevede inoltre una scadenza di obiettivi, ovvero un tetto di 23 GW di installato e uno di erogazione in agevolazioni annuo “tra i 6 e 7 miliardi di euro”.

Oggigiorno in Italia si è arrivato ad una spesa in incentivi pari a 5,6 miliardi l’anno e a circa 13 GW di potenza installata. Ma quando raggiungeremmo il tetto di spesa?

Per fare luce sulla fattibilità o meno dell’arrivo di un Quinto Conto Energia, ci rivolgiamo alle spiegazioni degli analisti della società di consulenza Elemens.

Secondo la loro analisi, siamo alle porte del tetto dei 7 miliardi di euro previsti dal Quarto Conto Energia: “questo è dovuto non solo, e non tanto, al taglio dell’incentivo quanto all’impianto complessivo del quarto Conto (e alla mancata apertura del Registro grandi impianti per il secondo semestre 2012) e agli effetti del decreto legislativo 28 del 2011 che di fatto ha bloccato la realizzazione di impianti su terreno agricolo”.

L’insieme di questi elementi – prosegue l’analista – comprimerà l’installato dell’anno in corso rispetto ai numeri che immaginavamo. Già i primi due mesi dell’anno sembrano confermare questa tendenza con dati provvisori che, se proiettati su base annua, determineranno un costo di non molto superiore ai 400 milioni di euro. Molto probabilmente quindi la prima soglia indicativa di 6 miliardi di euro non sarà raggiunta nel corso del 2012, bensì nel corso del primo semestre 2013”.

In questa maniera, scrivono gli analisti, “Per com’è strutturato, il quarto Conto energia non è quindi di per sé in immediato pericolo di vita.  Le voci sempre più insistenti di un suo prepensionamento non trovano oggettivi riscontri nei valori che genera. Se così sarà, dipenderà quindi esclusivamente da valutazioni di carattere politico (governativo)”.

In ogni caso, questo intervento politico dovrebbe avvenire “entro l’estate, probabilmente dopo il varo del ‘decreto elettrico‘” e “comunque entro l’11 luglio 2012, data in cui il Tar Lazio si dovrà esprimere in merito ai ricorsi presentati da molte aziende contro alcune disposizioni del quarto Conto energia”.

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