Energie pulite, ricaricare le batterie con i rubinetti domestici

Una giovane start up ha predisposto un prototipo di dispositivo utile per poter ricaricare le batterie (del cellulare, e non solo) attraverso lo sfruttamento dell’energia idroelettrica: per far ciò non è certo necessario recarsi sulle rive di un fiume, ma adottare piccoli accorgimenti quotidiani nell’utilizzo dei rubinetti domestici.

Eni e Cnr rinnovano l'accordo del 2009 sulle energie pulite
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Il dispositivo, chiamato Hydrobee, è concretizzabile in una sorta di piccola turbina idroelettrica portatile, dotata di batteria interna e due porte USB 3.0. L’idea è molto semplice, far scorrere dell’acqua al suo interno per generare la giusta energia elettrica utile per ricaricare la batteria contenuta nell’apposito scompartimento, a sua volta fruibile per ricaricare dispositivi elettronici di uso quotidiano, come i cellulari.

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Il suo utilizzo è relativamente semplice: basta infatti porre la turbina sotto il rubinetto del lavabo o quello della vasca, e lasciar agire il flusso di acqua fino a parziale o completa carica della batteria interna (per un immagazzinamento totale di energia occorrono dalle due alle quattro ore).

Purtroppo per i giovani inventori, l’idea – approdata su Kickstarter – non ha ancora ricevuto i fondi necessari per una sua commercializzazione su più ampia scala. Il team che ha ideato il dispositivo ha comunque reso noto di voler continuare nel suo sviluppo, al fine di poter garantire agli acquirenti interessati una celere disponibilità sul mercato.

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