Educare al web per combattere il cyberbullismo

Cyberbullismo: un problema molto serio, che non smette, purtroppo, di animare le pagine della cronaca nera. Le nuove tecnologie e i social network – se usati senza cautele – si possono infatti trasformare in veicoli ideali per una serie di attività in grado di causare danni seri agli adolescenti, sia dal punto di vista fisico che da quello psichico. Tra stalking, insulti anonimi diffamatori, minacce e circolazione non autorizzata di materiale privato sensibile, capita ormai sempre più spesso che i ragazzi si sentano la vita rovinata e addirittura scelgano la strada del suicidio.

Forte crescita della vendita di sostanze illecite online
Forte crescita della vendita di sostanze illecite online

In questo contesto le istituzioni possono – e devono – fare molto. E’ di questi giorni la notizia, finalmente positiva dopo tante vite spezzate, di una madre di Trento che frequentando i corsi della polizia postale contro il cyberbullismo è riuscita a far identificare e poi denunciare lo stalker di sua figlia. Ma non è un mistero che gli adolescenti siano estremamente vulnerabili di fornte a situazioni di questo tipo: è necessario, quindi, un’educazione approfondita alla conoscenza del web, che insegni la differenza tra mondo virtuale e mondo reale.

Fra le iniziative recenti, quella proposta dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha proposto di inserire come materia di insegnamento scolastico «l’uso consapevole del web». Intanto due associazioni dei consumatori, Federconsumatori e Adusbef, hanno da poco lanciato una campagna di sensibilizzazione patrocinata dalla Camera dei Deputati per concedere assistenza gratuita ai minori vittime di episodi di cyberbullismo.
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