Diritto di ripensamento e recesso: cosa cambia a partire dal 13 giugno?

Il 13 giugno entrerà in vigore la direttiva europea sui diritti dei consumatori; tra le principali novità vi è l’estensione del diritto di recesso o ripensamento, che attualmente il consumatore può esercitare entro 10 giorni, e ora passa a 14 giorni. Se il venditore non informa adeguatamente il consumatore sul diritto di recesso, esso potrà esercitarsi senza penali entro 12 mesi. Adesso il venditore avrà solo 14 giorni per procedere al rimborso delle somme versate.

diritto di recesso, come esercitarlo
Nuova direttiva europea sui diritti dei consumatori introduce modifiche nel diritto di recesso

Il prossimo 13 giugno entrerà in vigore la direttiva europea sui diritti dei consumatori, la quale prevede anche modifiche sul diritto di recesso, inclusa la facoltà di recedere da un contratto di servizi entro un certo periodo di tempo senza penali né la necessità di fornire ulteriori spiegazioni (diritto di ripensamento).

Di seguito, vediamo quale sono le modifiche introdotte dalla nuova direttiva europea.

Diritto di ripensamento

Nell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva è stabilito che il consuma­tore disporrà di un periodo di 14 giorni (non più di 10) per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere penali.

Il periodo di recesso scade dopo 14 giorni a partire:

  1. nel caso dei contratti di servizi, come ad esempio un contratto ADSL, dal giorno della conclusione del contratto;
  2. nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consu­matore acquisisce il possesso fisico dei beni;
  3. nel caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o energia elettrica, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, dal giorno della conclusione del contratto.

Se il venditore non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo di recesso scade 12 mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale (attualmente sono 90 giorni).

Come esercitare il diritto di recesso

Prima della scadenza del periodo di recesso, il consuma­tore informa il professionista della sua decisione di esercitare il
diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore può:

a) utilizzare il Modulo di recesso tipo;
b) presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.

Gli Stati membri non prevedono requisiti formali applicabili oltre al modulo tipo di recesso.

Di conseguenza, il consumatore avrà esercitato adeguatamente il proprio diritto di recesso se la comunicazione relativa verrà inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.

Obblighi del professionista o venditore nel caso di recesso

Il professionista o venditore dovrà rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di conse­gna, entro 14 giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto (attualmente, il venditore ha 30 giorni per effettuare il rimborso).

Attenzione perché il venditore non sarà tenuto a rimborsare i costi supplementari se il consumatore sceglie espressamente un tipo di consegna diversa dal tipo meno costoso di consegna standard offerto dal professionista.

Obblighi del consumatore in caso di recesso

A meno che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il consumatore è tenuto a restituire i beni e consegnarli al professionista entro 14 giorni (attualmente sono 10) dalla data in cui ha comunicato la sua decisione di recedere dal contratto.

Per maggiori informazioni, consigliamo di scaricare la direttiva europea sui diritti dei consumatori.

Commenti Facebook: