Dal 2017 obbligo di pagamenti elettronici verso le Pubbliche amministrazioni

E’ stato approvato e inserito in Agenda digitale l’obbligo dei pagamenti elettronici verso le pubbliche amministrazioni. Al momento sono solo 22 su circa 20 mila ad aver fatto l’”upgrade”. Il Governo perseguirebbe così il duplice obiettivo di risparmiare risorse pubbliche e di favorire la diffusione dei pagamenti elettronici.

Pagamenti elettronici anche per le P.A.

A partire dal 1 gennaio 2017 dovrebbe scattare l’obbligo per i cittadini e le imprese di pagare i servizi erogati da Stato Regioni ed enti locali, con carta di credito, carta di debito, carta prepagata, oppure tramite metodi di pagamento online.
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La misura è stata inserita nell’Agenda digitale approvata dal Consiglio dei Ministri, che ha stimato un risparmio per le casse delle pubbliche amministrazioni di circa un miliardo di euro.

Del documento pubblicato sul sito ufficiale del Governo, si apprende chiaramente il piano dell’esecutivo di “introdurre l’obbligo di pagare i servizi della P.A. esclusivamente con strumenti di pagamento elettronici eliminando l’uso del contante e imponendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti a far data fine 2016”.

In questo modo il Governo perseguirebbe in realtà anche l’ulteriore obiettivo di favorire la diffusione dei pagamenti elettronici nel nostro Paese, ancora molto legato all’uso del contante.

Per le pubbliche amministrazioni sarebbe una svolta, considerato che al momento sarebbero solo 22 le amministrazioni che si sarebbero adoperate per ricevere pagamenti elettronici, su circa 20 mila in totale.

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