Come funzionano i fondi pensione

La riforma Dini (legge n. 335 del 1995) ha modificato fortemente il sistema previdenziale italiano, sostituendo sempre di più il sistema retributivo per quello contributivo. A partire da quel periodo incomincia a crescere sempre di più l’interesse per i fondi pensione. Ma come funzionano i fondi pensione?

come funzionano i fondi pensione
Cosa sono e come funzionano i fondi pensione?

Anche se in Italia se ne parla spesso, non tutti sanno cosa sono o come funzionano i fondi pensioni.

La riforma Dini ha portato modificando completamente il sistema pensionistico italiano, ma in realtà i fondi pensione sono entrati in vigore qualche anno prima, con il decreto legislativo 124 del 21 aprile 1993.

I fondi pensione sono strumenti nati per coprire il gap previdenziale, affiancando una seconda rendita a quella assicurata dallo Stato attraverso il versamento della contribuzione obbligatoria durante la vita lavorativa, tanto da dipendente come da lavoratore autonomo. Questi fondi, in effetti, consentono ai lavoratori di investire i risparmi durante la vita lavorativa, in modo da guadagnarsi un’ulteriore pensione futura.
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Chi gestisce i fondi pensione?

Sono diversi intermediari finanziari, tra cui banche e assicurazioni, le responsabili della gestione dei fondi pensione, le quale vengono controllate, nell’esercizio della loro funzione, dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione e da Bankitalia.

Chi può aderire ai fondi pensione?

L’adesione ai Fondo Pensione è aperta a tutti i lavoratori; allo stesso modo della contribuzione obbligatoria, i versamenti avvengono durante la vita lavorativa, e il diritto al trattamento integrativo matura insieme alla pensione obbligatoria.

La principale differenza con la contribuzione obbligatoria, che è un sistema a ripartizione ovvero i versamenti di tutti generano la pensione di tutti, è che i fondi pensione sono basati su un sistema di capitalizzazione, e quindi i risparmi di un lavoratore investiti e capitalizzati nel tempo daranno luogo solo alla pensione di quel lavoratore, e non di tutti.

La contribuzione ai fondi pensione avviene mediante il TFR in busta paga maturato dal lavoratore, i versamenti che egli fa durante la sua attività lavorativa e i versamenti effettuati dal suo datore di lavoro.

Come calcolare la futura pensione

Il miglior consiglio è quello di utilizzare un pensionometro che potete trovare su questo sito. Bisognerà compilare il modulo con i dati che vengono richiesti, ovvero data di nascita, anzianità accreditata, reddito annuo netto, previsione di carriera, tipo di inquadramento, mese e anno della decorrenza della pensione, e anzianità retributiva complessiva.

Dopo aver inserito questi dati basterà cliccare sul pulsante “Calcola” alla fine del modulo per ottenere il calcolo della futura pensione.

Infine, oltre a ricordare come funzionano i fondi pensioni, volevamo sottolineare che sul mercato bancario esistono diversi conti correnti che offrono una maggior operatività a costi spesso più contenuti, e che sono ideali per i pensionati.

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