Come funziona Roust

Da diversi mesi, ad arricchire il già ampio comparto di social network, è arrivata Roust. Una comunità virtuale nata appositamente per permettere agli utenti di potersi confrontare su alcuni temi di politica, società e religione, con qualche elemento in grado di distinguerla dai più noti Facebook, Twitter, o Instagram.

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Come funziona Roust

A spiegare il perché gli utenti dovrebbero preferire Roust come piattaforma privilegiata per poter parlare di politica o religione è stato, negli scorsi mesi, il suo fondatore, Mark Lafay. Lafay ha ricordato che se è pur vero che i social network più generalisti (Facebook in primis) sono divenuti strumenti utili per poter rimanere in contatto con gli amici, con i familiari, con i colleghi di lavoro, con i clienti e con i dipendenti, è anche verso che in tali social è molto difficile prendere posizioni sulle questioni politiche e religiose, proprio a causa di tali connessioni sociali.

Roust, invece, si candida ad essere la piattaforma di privilegio per una sana condizione delle proprie idee. Utilizzarla è abbastanza semplice: per entrare in questa “arena” sarà sufficiente creare un proprio account personale e iniziare a navigare nelle tante funzioni previste (con un approccio in termini di usabilità che, comunque, non si discosta dai competitors più noti). Sarà dunque possibile condividere articoli, caricare immagini, commentare i post, apprezzare o disprezzare i contenuti, e così via.

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Detto ciò, il materiale e lo spazio di accrescimento non mancano di certo. Secondo una recente analisi compiuta da Pew Research, ad esempio, quasi 4 adulti su 10 sono impegnati in conversazioni di natura politica sui siti di social networking, mentre il 18% degli utenti di social network, accessibile anche mediante app per Internet mobile, ha affermato di aver bloccato, nascosto o rimosso dagli amici qualcuno, “reo” di aver pubblicato troppi post politici che non sono in linea con le proprie opinioni.

Insomma, Roust darà a tutti coloro che desiderano avviare una discussione politica un luogo dedicato dove poterlo fare in serenità e senza interferenze. Rimane da comprendere se, sul medio termine, una simile idea potrà tramutarsi in un successo o se anche Roust dovrà allinearsi ai “nuovi” social network che hanno chiuso i battenti prima di quanto fosse prevedibile.

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