Come contattare i politici con GovUp

Da qualche tempo è disponibile GovUp, utile applicazione per poter contattare via smartphone tutti i membri di Governo, Parlamento, Giunte e Consigli Regionali. Un’applicazione che cerca di ridurre le distanze tra il mondo della politica e i cittadini, e che – presentata da SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali – è già scaricabile gratuitamente per iOS e Android. Come funziona?

Come contattare i politici con GovUp

Attraverso GovUp contattare i politici è effettivamente molto semplice. Così come è molto semplice saperne di più su chi ci rappresenta e amministra: l’app per i principali sistemi operativi sui device di telefonia mobile mette a disposizione schede personali di 1.980 uomini politici, complete di indirizzi, telefoni, indirizzi di posta elettronica, profili social e altre informazioni periodicamente aggiornate e controllate dai fautori del software.

Le informazioni non sono, naturalmente, “segrete”, poiché anche rintracciabili su siti istituzionali, profili pubblici, e così via. Tuttavia – ed è proprio questo il principale vantaggio dell’app – si tratta di una piattaforma che riordina e mettere a facile disposizione una mole di informazioni che spesso è di difficile reperimento, celata all’interno di pagine non sempre ben visibili.

In aggiunta alla pubblicazione di GovUp, inoltre, Sec ha diffuso il proprio primo #GovUp Report, l’analisi dei profili social dei rappresentanti delle istituzioni italiane. Ne è derivato che su 1.980 rappresentanti delle istituzioni italiane, il 77% ha un profilo su uno dei social network più noti, e che la piattaforma preferita, in tal senso, è Facebook (scelta dall’82% dei rappresentanti nelle istituzioni), seguita da Twitter (71%).

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Per quanto infine concerne un dettaglio sui singoli gruppi parlamentari, è il Movimento Cinque Stelle, come intuibile, quello maggiormente presente sui social network. Il più ritardatario è invece Forza Italia, che si classifica nelle ultime posizioni su Twitter e Facebook, sia alla Camera che al Senato. Tra le altre analisi statistiche più curiose, il fatto che Lega Nord è mediamente molto attiva su Facebook, ma trascura parzialmente Twitter. Il Partito Democratico ha dei tassi più ponderati, con il 78% dei rappresentanti alla Camera che aggiorna i propri elettori su Facebook (contro il 75% che lo fa anche o solo su Twitter) e con l’84% dei rappresentanti al Senato che aggiorna i propri elettori su Facebook (contro il 76% che lo fa anche o solo su Twitter).