Canone Rai, nel 2013 aumenta ancora, il 31 gennaio 2013 la prima scadenza

Un’altra tassa che aumenta in Italia. Si tratta del Canone Rai, previsto per chiunque detenga un apparato televisivo. Il prossimo anno, l’importo complessivo sarà di 113,50 euro, ovvero 1,50 euro in più rispetto il 2012; la stessa situazione si verifica sin dal 2009: il canone aumenta ogni anno, sempre di 1,50 euro. La prima scadenza per il pagamento del canone Rai è stata fissata per il 31 gennaio 2013.

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Come previsto dall’articolo 47 del Testo unico sulla televisione, l’aumento di quest’anno si adegua al tasso di inflazione reale. Negli ultimi cinque anni però il canone Rai è cresciuto di ben 7,50 euro. Dal gennaio 2009, infatti, il canone Rai è aumentato di 1,50 euro ogni anno, passando dai 106 euro di fine dicembre 2008 ai 113,50 dell’anno prossimo.

Il contribuente potrà rateizzare il pagamento del canone in due versamenti semestrali di 57,92 euro: la prima il 31 gennaio 2013, la seconda il 31 luglio 2013, oppure in quattro pagamenti trimestrali da 30,16 euro entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre.

Gli importi sono comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’ Iva al 4%, e non includono la tassa di versamento postale o le commissioni dovute per le altre modalità di pagamento.

Il rinnovo degli abbonamenti tv ordinari può avvenire tramite il bollettino postale di c/c 3103 o utilizzando le modalità di pagamento alternative. Tutti gli importi e metodi di pagamenti sono pubblicati sul sito internet della Rai.

Perché si paga il canone Rai?

La Rai è una società per azioni, il cui principale azionista è lo Stato, che attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 99,56% (il restante 0,44% va alla SIAE), e la sua attività è considerata come un servizio universale di pubblica utilità.

Dato che sono in tanti gli italiani non d’accordo con l’obbligo nel pagamento, il canone Rai è diventato secondo alcuni l’imposta più evasa in Italia. Si stima che circa un 41% degli italiani non paga il canone.

Malgrado gli aumenti, rispetto agli altri paesi europei, il canone per la televisione pubblica in Italia è uno tra i più bassi, e si applica all’intero nucleo famigliare e alla prima casa, a differenza di altri Paesi che gravano ogni singolo apparecchio.

Chi è esonerato dal canone e come chiedere la disdetta?

Chi ha compiuto i 75 anni, oppure ha un reddito complessivo sotto i 6.713,98 euro, è esonerato dal pagamento del Canone Rai. Leggi il nostro articolo riguardo le categorie esonerate dal pagamento del canone Rai.

Sono previste inoltre alcune situazioni in particolare dov’è possibile chiedere la disdetta del canone Rai.

 

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