Bonus energia elettrica: cos’è e come si richiede

Dal 2009 esiste il cosiddetto bonus elettrico, un’agevolazione per le famiglie a basso redditto o con un malato grave che si traduce in uno sconto diretto in bolletta. E’ utile sapere quali sono i casi per cu si ha diritto al bonus, come farne richiesta e quali documenti inoltrare

Il bonus elettrico è uno sconto sulle bollette di energia elettrica che può essere ottenuto solo nei casi specifici di famiglie economicamente svantaggiate o nei casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature mediche.  E’ stato introdotto dal Governo nel 2008 per garantire un risparmio sulla spesa annua dell’elettricità.

Quanto si risparmia

l bonus sociale consente di ottenere una riduzione di circa il 20% della bolletta di energia elettrica, tuttavia questa percentuale è un’indicazione di massima poiché è il calcolata in base spesa media di una famiglia tipo (al netto delle imposte).

Nell’esattezza, per il 2011, si tratta di un risparmio in bolletta di:
•    56 euro per una famiglia di 1 o 2 persone,
•    72 euro per una famiglia di 3 o 4 persone,
•    124 euro per una famiglia di oltre 4 persone,
•    138 euro per i casi di malati gravi.

Chi può richiedere il bonus

Possono accedere al bonus gli intestatari di contratto di fornitura per la sola abitazione di residenza. Sia i clienti in servizio di maggior tutela si i clienti del mercato libero (che ha scelto tra le offerte di mercato) hanno diritto al bonus.

Nel dettaglio il bonus è destinato  a:

A. famiglie fino a 4 componenti con potenza impegnata di 3 kilowatt e reddito (identificato dall’indicatore ISEE) non superiore a 7.500 euro;

B. famiglie di oltre 4 componenti con una potenza impegnata fino a 4,5 kilowatt e un reddito Isee fino a 20.00 euro;

C. famiglie con un malato grave costretto a servirsi di macchine salvavita; in questo caso non ci sono limitazioni di residenza o potenza impegnata.

Se in famiglia si presenta più di un caso di diritto al bonus, è possibile ottenere due bonus  a patto che il contratto di fornitura sia lo stesso per entrambi i casi.

Quali sono i documenti necessari

Il bonus non viene assegnato automaticamente dallo Stato, ma dovete farne richiesta recandovi presso il vostro Comune di residenza o presso un CAF, con tutta la documentazione indicata qui di seguito; tutta la modulistica necessaria è scaricabile, oltre che da questo sito, dal sito dell’Autorità o è reperibile presso i Comuni.
Ecco i documenti necessari nei vari casi.

Nei casi A e B è necessario presentare:

  • il modulo di richiesta per disagio economico (Modulo A-bis) o il modulo di richiesta di famiglia numerosa (Modulo E);
  • una certificazione ISEE (attestazione che si ottiene tramite Comuni, CAF ed INPS) con valore dell’indicatore non superiore a 7.500 euro per il caso A, oppure non superiore a 20.000 euro per il caso B.

Solo per il caso C:

  • il modulo di richiesta per disagio fisico (Modulo B)
  • un certificato ASL (contenente le informazioni riportate nel Modulo D),  oppure, nel caso se ne sia già in possesso,  la certificazione che la fornitura di cui ci si serve non è interrompibile ed è dunque inclusa negli elenchi PESSE (piano di emergenza per la Sicurezza del Sistema elettrico), accompagnata da un’autocertificazione ASL (Modulo C) che attesti la necessità delle apparecchiature, la loro tipologia, l’indirizzo presso cui sono installate, la data di inizio di uso dell’apparecchiatura.

Oltre alla documentazione specifica per ogni caso, è ovviamente necessaria una copia della carta d’identità e, nel caso la richiesta venga delegata, una delega con copia del documento di identità del delegato e una dichiarazione sostitutiva dei figli a carico.
E’ consigliabile che controlliate i vari moduli prima di consegnarli, per assicurarvi di essere a conoscenza di tutte le informazioni necessarie per la compilazione. Per esempio, nel modulo generale di richiesta si deve inserire il POD, ovvero un codice identificativo univoco che si trova generalmente nel primo foglio della bolletta, composto da 14 caratteri tra lettere e numeri ed inizia con IT.

Ottenimento e validità del bonus

Lo sconto annuale del bonus viene spalmato sulle bollette dei 12 mesi. Nel caso di disagio economico il bonus non è valido per sempre, ma è da rinnovare ogni 12 mesi, 2 mesi prima della scadenza.  Nel caso di grave malattia, invece, il bonus è rinnovato automaticamente fino a quando sarà necessario l’utilizzo delle macchine elettromedicali.
Durante i due mesi di attesa del riconoscimento del bonus, potete controllare online sul sito SGAte lo stato di avanzamento della vostra domanda di agevolazione, chiedendo le credenziali di accesso agli sportelli comunali o ai CAF.

Le eventuali variazioni del vostro reddito o del numero dei figli a carico verrano recepite al momento del rinnovo della domanda. Se invece il numero dei componenti della vostra famiglia cambia, è possibile richiedere l’adeguamento, mentre è d’obbligo informare il Comune nel caso di cessazione di uso di macchine salvavita. Se invece cambiate residenza, dovete recarvi presso il vostro nuovo Comune ed effettuare nuovamente la domanda per far trasferire il bonus alla nuova abitazione.
Durante il godimento del bonus site liberi di cambiare fornitore di elettricità, il bonus continuerà ad essere erogato indipendentemente dal venditore che avete scelto per la vostra casa.

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