Assicurazione del credito, quando farla e perché

Il settore assicurazioni copre davvero un’ampia gamma di esigenze di protezione. Le imprese ad esempio, nel corso della propria attività, rischiano sempre di andare in perdita, vuoi per i debiti contratti dai clienti vuoi per altri motivi. La soluzione per non andare incontro al fallimento e alla chiusura dalla società prende il nome di assicurazione del credito: ecco quando farla e perché. 

Fallimento delle imprese. Pro e contro della polizza per insolvenza

Piccole, medie e grandi imprese rischiano ogni giorno in Italia di cadere in fallimento e di perdere le speranze per il futuro della propria attività. E’ possibile che un cliente non paghi una fattura, ma quando i debitori si accumulano come compensare le uscite? La risposta è fornita da una particolare polizza riservata a società e aziende, chiamata assicurazione del credito. Quando farla, perché, i pro e i contro della sua sottoscrizione sono illustrati in questa guida, da studiare attentamente per non ritrovarsi il conto corrente vuoto.
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Recupero crediti e assicurazione del credito: le differenze

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Quante volte le imprese devono ricorrere al recupero crediti interno, o affidarsi ai servizi di una società di recupero crediti (pagando naturalmente) per risollevare le proprie casse? Esistono società purtroppo che hanno una lunghissima lista di debitori, composta da clienti insolventi e truffatori diventati ormai irrintracciabili. Le aziende con una buona organizzazione consegneranno alla società di recupero crediti lo storico dei debitori, completo di fatture insolute, indirizzi e recapiti telefonici di contatto ma… quanto è utile tutto ciò?

Chi ha lavorato in una società di recupero crediti sa di cosa parliamo. Di quell’elenco lunghissimo, interminabile di debitori, solo pochissimi potranno essere scovati. Professionisti della sparizione, si sono già preoccupati di cambiare residenza, di aprire altre società con diverso nome e di cambiare telefono, oppure, se anche la pratica di recupero va in porto ed inizia l’esecuzione forzata (e si parla di anni!) si scopre che il nostro debitore è niente di meno che “nullatenente”.

Conviene dunque rivolgersi ad una società di recupero crediti? Sì e no, dipende. Da cosa? Dalla possibilità di rintracciare i debitori. La lista in questione infatti, deve riguardare persone presumibilmente ancora reperibili e intenzionate a pagare, seppur in modo rateizzato.

L’alternativa per evitare il fallimento delle imprese, in assenza di entrate, è stipulare un’assicurazione del credito: vediamo quando farla, perché e le differenze rispetto alla prima soluzione.

Innanzitutto rispetto al recupero crediti, l’assicurazione del credito riconosce un risarcimento certo del debito imprenditoriale. Esattamente come le assicurazioni auto, casa e vita, al verificarsi del danno consegue l’indennizzo della compagnia.
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Queste assicurazioni, verso il pagamento di un premio mensile o annuale, coprono i rischi commerciali migliorando la qualità della gestione aziendale e riducendo al minimo il pericolo di insolvenze impreviste, cioè di mancati pagamenti da parte dei clienti o dei collaboratori. In più, si tratta di polizze che – data la certezza del recupero delle somme- facilitano l’accesso ai prestiti d’impresa.
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Assicurazione del credito: quando farla, perché e come funziona

L’assicurazione del credito può essere acquistata da diversi tipi di imprese per evitare il fallimento e lo svuotamento delle casse, per rimediare insomma a mancate entrate impreviste. Il perché si deve ricorrere a questo tipo di polizza è elementare: ci si protegge contro l’insorgenza di difficoltà finanziarie dovute ad insolvenze protratte.

Come funziona la copertura? Semplice. Ci si rivolge ad una compagnia specializzata, il cui Team controllerà innanzitutto lo stato di salute dell’impresa, la sua situazione finanziaria, e naturalmente il rischio di insolvenza dei clienti. A ciascun cliente verrà assegnato un punteggio che riflette la bontà della sua economia e un limite massimo assicurabile nel caso in cui il soggetto sia impossibilitato al pagamento (N.B.: la valutazione del rischio, e quindi il premio pagato alla compagnia può aumentare o diminuire con il mutare delle condizioni successive).

Ecco cosa offre concretamente l’assicurazione del credito:

  • copertura integrale dei rischi di insolvenza;
  • rafforzamento delle relazioni delle imprese con i clienti tramite l’individuazione dei buoni e dei cattivi pagatori;
  • miglioramento dei rapporti con le banche per l’accesso ai finanziamenti d’impresa;
  • maggior sicurezza nel dedicarsi a nuovi investimenti.

Imprese assicurabili e non assicurabili

Come del resto accade per ogni forma di assicurazione, anche nell’assicurazione del credito esistono aziende assicurabili e non. Se il rischio di insolvenza è certo e molto elevato ad esempio, ovvero riguarda molti clienti che sicuramente non pagheranno mai al momento della sottoscrizione della polizza, l’assicurazione diventerebbe strumento non per risarcire il rischio, ma una sorta di copertura finanziaria diretta alla stregua di un prestito, per rimpinzare le casse delle aziende ormai destinate al fallimento. Ma sì sa, le compagnie di assicurazione coprono il rischio non la certezza, e se acconsentono ad assicurare imprese in tracollo lo fanno al costo di un premio elevatissimo.

Per poter sottoscrivere un’assicurazione del credito l’impresa deve essere di certe dimensioni, cioè con pochi clienti con fatture di importo alto. Non sono assicurabili al contrario le aziende con molti clienti e fatture di piccolo importo. La scrematura avviene anche in base al business aziendale: possono ottenere la copertura le imprese che operano prevalentemente all’estero e non esclusivamente in Italia dove è risaputo, la crisi economica ha messo al tappeto molte persone.

Costo dell’assicurazione del credito

Le compagnie assicurative specializzate in polizze del credito calcolano il premio in base al tipo di azienda e al suo fatturato. In generale il costo varia  in percentuale da 0,15/0,20 ad 1,0/1.3 % del fatturato, calcolo applicato alle imprese con fatturati a partire da 3/5 milioni di euro in su.
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