Apparati per poter usare una linea ADSL

Per fruire di una linea ADSL è necessario disporre di un modem ADSL compatibile con il protocollo impiegato dall’ ISP (Internet Service Provider). Un modem ADSL è un apparato deputato a convertire e codificare il segnale elettrico informativo da analogico a digitale in entrata al PC, e da digitale ad analogico in uscita dal PC. Può altresì rendersi necessario uno splitter, ovvero una coppia di filtri che separino la banda allocata ai servizi tradizionali POTS/ISDN da quella per i servizi a banda larga. POTS è acronimo di Plain Old Telephone Service. Letteralmente, il normale, vecchio servizio telefonico. Con l’acronimo POTS ci si riferisce pertanto alla tecnologia analogica di telefonia fissa. ISDN sta per Integrated Services Digital Network. Si tratta di una rete di telecomunicazioni digitale progettata per la trasmissione di servizi voce e per il trasferimento dati su un unico supporto. Lo splitter è necessario nel caso in cui il modem ADSL permetta la trasmissione di voce e dati sul medesimo doppino.

In merito alla compatibilità del modem ADSL con il protocollo utilizzato dall’ ISP, si evidenzia che gli apparati proposti a scaffale garantiscono detta compatibilità per la totalità dei protocolli adottati dagli Internet Service Provider. Per maggiore sicurezza, si consiglia di verificare comunque quali protocolli siano supportati dal modem ADSL che si intende acquistare. È opportuno, inoltre, prestare attenzione agli standard ADSL. Per raggiungere una velocità massima in download pari a 12 Mbps (Megabit per secondo), è sufficiente dotarsi di un modem ADSL. Se, invece, si desidera toccare i 24 Mbps, diventa necessario disporre di un modem ADSL2. E per velocità di picco superiori ai 24 Mbps si deve acquistare un modem ADSL2+.

 

[caption id="attachment_43811" align="alignleft" width="275" caption="Modem ADSL"]Modem ADSL[/caption]

Un modem può collegare alla rete Internet un solo personal computer. Per distribuire la connessione ADSL su molteplici dispositivi occorre affidarsi a un altro apparato, denominato router. Si tratta di un dispositivo che permette di collegare in rete più macchine. Anche in assenza di una connessione a Internet. Nel caso di una linea ADSL, il router consente di condividere l’indirizzo IP fornito dal provider attraverso il modem. Il router va quindi abbinato al modem. Non è però necessario acquistare due apparati separati, perché il mercato offre una vasta scelta di modem ADSL con router integrato. A disposizione degli utenti anche modem ADSL con router Wi-Fi integrato. Se si opta per un modem ADSL con router integrato, si deve mettere in conto l’utilizzo dei cavi di rete Ethernet. Se, invece, si sceglie un modem ADSL con router Wi-Fi integrato, la distribuzione della connessione si realizza senza l’impiego di cavi e fili.

 

Dotarsi di un modem con supporto per gli standard ADSL, ADSL2 o ADSL2+ non garantisce di navigare online alle velocità di cui sopra. Le stesse sono innanzitutto nominali, e gli studi e le statistiche di settore indicano con chiarezza che le velocità effettive sono inferiori. Fra i dati più recenti, quelli aggiornati al terzo trimestre 2012 elaborati da Akamai Technologies in seno al rapporto The State of Internet. La velocità media delle connessioni a Internet a banda larga in Italia non ha superato i 4 Mbps, mentre la velocità di picco si è attestata sui 19 Mbps circa. Per misurare l’effettiva velocità di navigazione online si consiglia di affidarsi allo Speed Test di SosTariffe.

 

A influire sulle prestazioni di una linea ADSL sono molteplici fattori, di natura tecnica e commerciale. Fra questi, la distanza dalla centrale telefonica, il livello di congestione della Rete, la qualità dell’ultimo miglio, la qualità e la lunghezza del doppino telefonico, la configurazione degli apparati informatici. Più si è distanti dalla centrale telefonica, più diminuisce la velocità della connessione ADSL. Gli Internet Service Provider impiegano poi parte della banda di trasmissione per la spedizione dei dati necessari per il monitoraggio, la gestione e il controllo della rete. Si tratta delle cosiddette tecniche di overhead, che possono limitare l’ampiezza di banda disponibile per l’utente finale. Quando il traffico supportato dalla rete è vicino o superiore alla capacità della stessa, si verifica il fenomeno della congestione. La trasmissione dei dati può procedere a rilento per esempio in determinate fasce orarie, quando è elevato il numero di utenti collegati in contemporanea alla stessa linea. L’ultimo miglio è la tratta di cavo che connette le centrali telefoniche periferiche all’utente finale. Anche gli apparati hardware possono degradare le prestazioni effettive di una linea ADSL. Il modem/router e la macchina in uso devono essere configurati in maniera corretta. Persino il processore e la RAM in dote al computer possono incidere in negativo, perché gravano sulla CPU la gestione dei pacchetti dati scambiati con le macchine remote e l’elaborazione di documenti multimediali anche complessi. Per esempio, con un processore datato e una quantità di RAM insufficiente, può risultare difficile visualizzare a schermo pieno un video trasmesso in streaming in tempo reale. L’esperienza utente può non essere ottimale anche in presenza di una configurazione software altrettanta data. È il caso, per esempio, di un browser web non aggiornato.

 
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