Anatocismo che cosa è e novità 2016

Interessi sugli interessi già maturati? No grazie. Questo stabilisce il divieto di anatocismo relativo alla capitalizzazione bancaria previsto dall’art. 1283 c.c.. Eppure, la riforma del credito cooperativo attuata dal d.l. 18/2016 fa eccezione, almeno in parte. Tornano gli interessi per le carte revolving, le aperture di credito e i conti in rosso. Ecco che cosa è e le novità 2016.

Capitalizzazione interessi bancari. Cosa cambia nel 2016

Banche e interessi sono un connubio indissolubile. La capitalizzazione viene applicata ai mutui, ai prestiti, alle carte revolving e a tanti altri prodotti finanziari. Proprio qui entra in gioco il divieto di anatocismo: cos’è e le novità 2016 lo spieghiamo in questa guida.
Confronta mutui online

Anatocismo: che cosa è

L’articolo 1283 c.c. stabilisce il divieto di anatocismo:

In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.

Ciò significa divieto di capitalizzazione sugli interessi già maturati dalla banca se non è trascorso almeno un semestre dalla nascita dell’obbligazione. Nei contratti bancari italiani la pratica anatocistica è ammessa solo in 3 casi tassativi:

  • se esiste una convenzione tra le parti (si parla in questi casi di anatocismo concordato), purché posteriore alle scadenza di 6 mesi e sugli interessi dovuti per almeno 6 mesi;
  • se esiste una domanda giudiziale, alle stesse condizioni del primo punto;
  • se esistono usi normativi (anatocismo usuale) in deroga alla disciplina generale.
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

Interessi e novità 2016, cosa cambia

E’ entrato in vigore il d.l. 18/2016 contenente la riforma del credito cooperativo e la garanzia statale sui crediti in sofferenza degli istituti. La nuova disciplina prevede nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi, e aggiunge che tale periodicità non può essere inferiore all’anno.
Trova conto corrente online
Un divieto rimane: le banche non possono effettuare la capitalizzazione infrannuale degli interessi, anche per quelli a credito del cliente. Le novità 2016 però non finiscono qui: gli interessi debitori maturati dall’istituto, anche quelli relativi alle carte di credito, non potranno produrre altri interessi salvo quelli di mora.

Il sì del Senato

Così il Senato ha dato il via libera alla legge di conversione del decreto banche rendendo possibile l’applicazione di ulteriori interessi -seppure alle citate condizioni su conti, carte revolving e conti di pagamento. La normativa cambia definitivamente il sistema italiano delle banche cooperative, molte delle quali come noto, sono fallite per lacune del sistema. Queste dovranno trasformarsi in Spa oppure entrare a far parte di un “gruppo cooperativo” per aumentare la competitività e rendere i patrimoni più adeguati.

La tutela dei consumatori

Le modifiche sono approvate da Altroconsumo perché comportano una maggiore tutela dei consumatori. Prima della riforma infatti l’art 120 del TUB (Testo Unico Bancario) faceva riferimento esplicito solo ai rapporti di conto corrente e non stabiliva alcuna periodicità di calcolo degli interessi.

La nuova versione dell’articolo 120 TUB

L’art 17-bis del decreto banche è stato segnalato come la fine dell’anatocismo, ma a quanto pare la nuova versione dell’art. 120 TUB secondo alcuni rappresenta in passo indietro rispetto alla formula precedente. In sostanza: l’anatocismo non è stato eliminato. La versione originaria dell’articolo infatti prevedeva che  gli interessi venivano conteggiati (anche giornalmente), ma divenivano esigibili solo alla fine del rapporto bancario.

Ai sensi del nuovo art. 120 al contrario, gli interessi debitori verranno conteggiati di fatto al 31 dicembre (il che legittima l’anatocismo annuale) diverranno esigibili dal 1° marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati. In sostanza la banca potrà chiedere il pagamento degli interessi capitalizzati l’annualità precedente ogni 1°marzo dell’anno successivo.

Il correntista a questo punto avrà due alternative: far addebitare gli interessi in conto o pagarli direttamente.

Commenti Facebook: