Agevolazione Ecobonus al 65%: il benefit si stabilizza

Buone notizie per chi è in procinto di avviare interventi di riqualificazione energetica: il Governo stabilizzerà agevolazione Ecobonus al 65% grazie al nuovo Testo di Indennizzo Unitario. Il triennio di riferimento è il 2017-2019 e darà una svolta alla continuità delle detrazioni Irpef nel settore edilizio. Ecco tutte le novità.

Il Governo consolida le detrazioni Irpef per riqualificazione energetica degli edifici

Imprenditori e privati che decideranno di abbracciare l’energia rinnovabile e di effettuare interventi di riqualificazione energetica sugli immobili, riceveranno un regalo dal Governo: la continuità della detrazione Irpef che prende il nome di agevolazione Ecobonus al 65%. E’ questa la novità contemplata nel Testo Unico di Indennizzo approvato di recente dal Senato: vediamo si cosa si tratta.
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Ecobonus: l’agevolazione si rinnova

nuova agevolazione ecobonus
Il sì di Palazzo Madama alle agevolazioni su energia verde ha fatto tirare un sospiro di sollievo a società e privati che hanno deciso di investire nelle rinnovabili e utilizzare altre fonti di energia pulita è la scelta più conveniente.

La buona notizia è la continuità che nei prossimi anni avrà il benefit Ecobonus, ma anche la percentuale di detraibilità, che supera il 50% e permette di recuperare parzialmente i costi iniziali degli impianti.

Tutti sanno che l’investimento nelle rinnovabili comporta un grande risparmio a medio e lungo termine perché abbatte quasi totalmente i costi dell’energia.
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Fino ad oggi sono state apportate diverse modifiche a questa agevolazione, ma con la normativa Ecobonus approvata, si potrà fare affidamento su detrazioni continue, seppur non permanenti.

Il benefit si stabilizza

Il Testo di Indennizzo Unitario rappresenta un vero e proprio impegno per il Governo alla stabilizzazione del beneficio per il triennio 2017-2019, che ha ricevuto l’approvazione definitiva dopo la discussione in Assemblea Generale: a questa ha partecipato il Vice Ministro dell’Economia Morando, che sulle nuove misure si è espresso in questi termini, precisando come trattasi di “stabilizzazione” e non di concessione perenne.

Siccome il Governo riconosce fondata questa valutazione, è d’accordo ad accettare l’impegno, a partire dal 2017 a stabilizzare quel complesso di misure che chiamiamo Ecobonus 65% per un triennio, e non per sempre (…). Dire stabilizzare vuol dire per sempre, ma noi abbiamo degli operatori che hanno bisogno di sapere che nel 2025 ci sarà l’ecobonus?

Non escludo che qualche caso ci sia ma, se stiamo parlando degli investitori e delle famiglie, è tendenzialmente vero l’opposto. Se dico oggi che nel 2025 sarà in vigore, temo che quei vantaggi economici, sociali e ambientali, di cui chi ha parlato si occupa e s’intende molto più di me, vengano a non essere conseguiti a causa del rinvio nel tempo dell’investimento”.

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