AGCOM: boom del traffico dati mobile, crescono gli accessi WiMAX, diminuiscono linee fisse ed SMS

Da inizio anno, gli SMS segnano una riduzione di oltre 20 punti percentuali, mentre si assiste a una crescita del 32,7% per il traffico dati in mobilità, stando al più recente Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni elaborato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, aggiornato al 31 dicembre 2013. Rispetto al corrispondente mese del 2012, diminuiscono di circa 730.000 unità le linee fisse

AGCOM ha fotografato il mercato delle telecomunicazioni in Italia
Telecomunicazioni in Italia: il nuovo Osservatorio trimestrale di AGCOM

La fotografia scattata da AGCOM mostra un mercato delle telecomunicazioni caratterizzato da un ricorso sempre più consistente dei consumatori alle offerte per Internet mobile e da una progressiva e marcata disaffezione degli stessi nei confronti delle linee fisse. Negli ultimi dodici mesi, risultano in crescita di 220.000 unità gli accessi alla Rete a banda larga, grazie soprattutto all’aumento delle linee WiMAX (+103.000). Più contenuto l’incremento degli accessi DSL (Digital Subscriber Line), pari a 50.000 unità.

Confronta offerte Internet mobile

Accessi diretti alla rete fissa: totale e nuovi entranti

Su base annua (dicembre 2012 – dicembre 2013), si osserva un calo degli accessi diretti alla rete fissa complessivi per circa 730.000 linee (-1,2 milioni negli ultimi due anni), in accelerazione rispetto a quanto registrato nei dodici mesi precedenti (-450.000 circa). E la riduzione delle linee fisse disincentiva, come anche indicato nel Rapporto Caio, a investire in reti di nuova generazione, evidenzia AGCOM.

La quota di Telecom Italia, negli ultimi dodici mesi, è scesa di 1,5 punti percentuali, collocandosi al 63,1%. Di ciò si avvantaggia Fastweb, che, confermando la tendenza dei trimestri precedenti, su base annua guadagna l’1%, portandosi ormai a ridosso di Vodafone (-0,2%), aggiunge l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per Wind (Infostrada) si osservano invece quote nella sostanza stabili sia su base annua che trimestrale, mentre Tiscali mostra un leggero aumento su base annua (+0,2%).

Con riferimento ai nuovi entranti, su base annua crescono di circa 70.000 unità gli accessi diretti alla rete fissa. Alla crescita delle linee Full ULL (Unbundling Local Loop), pari a 90.000 unità su base annua, si contrappone una flessione degli accessi WLR (Wholesale Line Rental), pari a circa 130.000 linee.

Nell’ultimo anno, qualora si escluda la crescita degli accessi WiMAX, per le altre tecnologie si osserva una riduzione degli accessi complessivi degli OLO (Other Licensed Operators) pari a 30.000 unità, a fronte di un aumento di 120.000 unità registrato nel 2012. La crescita degli accessi WiMAX, che ormai si equivalgono a quelli in Fibra Ottica, rappresenta la metà del complessivo aumento degli accessi degli OLO negli ultimi dodici mesi, informa AGCOM. Nel segmento WiMAX, è Linkem a occupare la più ampia quota di mercato, con il 56%, seguita da Aria con il 38% circa di market share.

Confronta offerte Fibra Ottica

Accessi a banda larga

Nell’ultimo anno, la crescita degli accessi a banda larga è valutabile intorno alle 220.000 unità (+160.000 nel 2012). Rispetto a settembre, la base clienti è in marginale aumento (+7.000 accessi). Nel corso del 2013, gli accessi DSL risultano sostanzialmente invariati (+50.000), mentre la crescita complessiva è in gran parte rappresentata dall’aumento delle linee WiMAX (+103.000).

Nonostante il buon successo degli accessi in Fibra Ottica registrato nell’ultimo trimestre del 2013, la quota di mercato di Telecom Italia si è ridotta su base annua dell’1,6%, collocandosi al 49,8%, prosegue AGCOM. Ad avvantaggiarsene sono in via principale Fastweb (+1,1%) e gli operatori minori, rappresentati in larga parte da quelli WiMAX (+0,8%). Le quote di mercato di Vodafone e Wind (Infostrada), rispetto a dicembre 2012, non registrano variazioni di rilievo.

Confronta offerte WiMAX

Linee mobili: consistenze

Il mercato, negli ultimi due anni, è sostanzialmente saturo, informa AGCOM. Come testimoniato dalle operazioni di MNP (Mobile Number Portability), nuovi clienti si acquistano soltanto da altri operatori. Circostanza che ha favorito una guerra dei prezzi, evidenzia l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

A fine dicembre, la base clienti è in flessione su base annua di 240.000 linee. Le SIM che effettuano solo traffico vocale nell’ultimo anno sono diminuite di oltre 7,5 milioni. Negli ultimi dodici mesi, si osserva una flessione di 900.000 SIM nel mercato residenziale, mentre crescono di 650.000 unità le SIM nel segmento business. Nel medesimo periodo, le SIM prepagate sono diminuite di oltre 1 milione, mentre quelle in abbonamento sono aumentate di circa 800.000.

Su base annua, le quote di mercato di TIM e Vodafone flettono entrambe dello 0,9%, a favore di Tre (+0,2%) e, in misura più consistente, di Wind (+1,7%). Risulta in aumento il traffico telefonico (+8,6% su base annua), mentre si amplia la flessione degli SMS, in calo di oltre 20 punti percentuali.

Linee mobili per tipologia di clientela/contratto

L’utenza affari cresce di 650.000 linee su base annua, mentre il segmento residenziale segna un arretramento di 900.000 abbonati, informa AGCOM. Il primo operatore nel segmento residenziale è Vodafone con il 31,4%, seguito da TIM (29,3%) e Wind (28%). TIM, con oltre il 60%, è leader nel segmento affari.

Il 79,7% delle linee attive riguarda le prepagate. In due anni, le SIM in abbonamento sono però cresciute di 2,8 milioni, mentre quelle prepaid hanno subito una flessione per circa 2,7 milioni. Nel mercato delle prepagate, TIM e Vodafone, entrambe in flessione, superano di poco il 31%, mentre Wind è al 29,1%, in crescita del 2,3% rispetto al 2012. Nel segmento abbonamento, invece, TIM è leader con il 43,9% e Tre risulta in leggera crescita (+0,7%).

Banda larga mobile 

Le SIM che nell’ultimo trimestre dell’anno hanno effettuato traffico dati hanno superato i 39,5 milioni (+23,3% rispetto al corrispondente periodo del 2012). Le SIM solo dati superano gli 8 milioni (+1,8% rispetto a fine 2012) e da inizio anno il traffico dati è cresciuto del 32,7%.

Operatori mobili virtuali

Prosegue la crescita degli abbonati MVNO (Mobil Virtual Network Operator), con un +740.000 cica su base annua. PosteMobile è al 54,25 (2,8% del mercato complessivo), in linea arretramento (-1,0%) rispetto a dicembre 2012. La quota di mercato di CoopVoce cresce di oltre il 2%, collocandosi al 9,3% a fine anno. Da inizio anno, la crescita del mercato è concentrata, per oltre il 70%, su PosteMobile e Fastweb.

Telefonia mobile: portabilità del numero

A fine 2013, il numero di linee mobili portate ha superato i 66 milioni. Gli operatori mobili virtuali registrano un saldo attivo cumulato di 1,5 milioni di linee, in leggero aumento rispetto a settembre.

Confronta offerte Telefonia mobile

Con riferimento agli ultimi dodici mesi, il saldo risulta positivo per Tre (+1,4 milioni), Wind (+174.000) e MVNO (+214.000), mentre è negativo per TIM (-1 milione) e Vodafone (-750.000 circa). Su base trimestrale, l’indicatore peggiora per TIM (da +75.000 a -151.000) e per Wind (da -44.000 a -96.000), mentre migliorano Tre (da +113.000 a +264.000) e Vodafone (da -232.000 a -93.000). 

Commenti Facebook: