5G, per l’Ue serve coesione per non perdere l’opportunità

Si è chiuso ieri il più importante appuntamento dedicato alla tecnologia e alle reti mobile, il Mobile World Congress di Barcellona. Si è parlato, naturalmente, anche di 5G, la nuova tecnologia che promette performance da record per Internet mobile (si parla di una moltiplicazione per 100 volte delle capacità delle reti mobili attuali): anche il Commissario UE Günther Oettinger le ha definite fondamentali per l’economia digitale di domani.

MWC
Per il Commissario Ue Günther Oettinger l'intenzione è sbloccare 125 milioni di euro

Secondo Oettinger, prima di tutto sarà necessario recuperare terreno anche per quanto riguarda l’implementazione del 4G, adottato in massa negli Stati Uniti ma con molta lentezza nel Vecchio continente. «L’Europa è ancora in ritardo nella messa in opera del 4G, ma ci sono segni incoraggianti e gli investimenti pianificati nel 4G stanno per decollare».

Un ritardo e una situazione frammentata che non dovranno ripetersi per il nuovo standard. Malgrado la quinta generazione delle reti mobili non verrà messa in atto dagli operatori prima del 2020, non c’è comunque tempo da perdere, per la Commissione Europea, soprattutto alla luce degli ingenti investimenti che stanno avvenendo in altre parti del mondo come l’Asia (con Huawei e Samsung sugli scudi).
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Per questo l’Unione Europea si sta muovendo: l’intenzione è quella di sbloccare 125 milioni di euro per finanziare venti progetti che porranno le basi del 5G. «Nel passato l’Europa si è mosso in modo frammentato, ma non possiamo permettercelo per il 5G», ha dichiarato ancora Oettinger.

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