5 errori da evitare per non pagare bollette salate dopo l’estate

In questi giorni avanza sull’Italia l’anticiclone africano Scipio che farà alzare le temperature superando i 40°C al Centro Sud. Questo tipo di situazioni si verificano molto spesso durante l’estate e perciò in molte abitazioni italiane si fa un uso smisurato del climatizzatore, con conseguenze nefaste nelle bollette elettriche d’autunno. Ecco i 5 errori da non fare per evitare bollette salate dopo l’estate.

Facendo attenzione ai consumi energetici oggi, le bollette autunnali scenderanno

1. Uso esagerato o sbagliato del condizionatore

Con 40°C c’è poco da fare: il condizionatore va accesso per sopravvivere alle ore più calde della giornata. Si tratta senz’altro di un elettrodomestico che incide non poco sulle bollette, come dimostrato da un precedente studio di SosTariffe.it sui comportamenti da adottare per risparmiare sui consumi.

Tuttavia, con tre mosse si può tagliare perfino il 75% della spesa energetica annua del condizionatore:

  1. utilizzare il condizionatore solo quando serve e con una differenza massima di 8°C fra temperature interna ed esterna;
  2. preferire il programma “deumidificazione”;
  3. abbinarlo a un ventilatore.

Dovete comprarne uno nuovo? Scegliete i condizionatori con tecnologia inverter, capace di adattare la velocità del motore al reale fabbisogno di caldo o di freddo nell’ambiente: potrete tagliare fino al 30% dei consumi di energia elettrica del condizionatore, riducendo inoltre le emissioni di CO2.

Ricordate di controllare spesso i filtri per mantenere al massimo la qualità dell’aria e per migliorare il funzionamento dell’apparecchio.

Fate attenzione, d’altronde, a non collocare oggetti davanti all’unità interna che possano ostacolare l’adeguato flusso dell’aria, e se il climatizzatore è dotato di sensori di rilevamento della temperatura allora vicino ad essi non devono esserci elettrodomestici che generano molta energia, come PC o televisori, perché potrebbero “confondere” i termostati facendolo lavorare più del dovuto.

I ventilatori a soffitto, che spingono l’aria dall’alto verso il basso, possono essere un grande aiuto per sostituire il condizionatore o almeno per migliorarne l’efficienza, riducendo di circa 3-4 gradi la temperatura della stanza.

Oltre ad utilizzare il climatizzatore con accortezza, in alcuni casi potrebbe essere necessario accenderlo il minimo possibile per evitare bollette salate. Si può comunque mantenere l’abitazione fresca senza usare il condizionatore, seguendo due premesse: allontanando i raggi solari e permettendo l’ingresso dell’aria fresca notturna.

Per riflettere la luce solare un grande alleato è il colore bianco: non a caso sono tanti i paesini mediterranei del Sud Italia o la Grecia in cui le abitazioni sono interamente dipinte in bianco. Scegliete anche il bianco per le tende per riflettere la luce, magari in abbinamento con una seconda tenda più interna di un colore oscuro che non consenta il passaggio di nessun raggio solare.

L’umidità è un nemico invece delle case fresche: la doccia e la lavatrice quindi vengono fatte durante la sera o la mattina presto, e non durante le ore più calde del giorno.

2. La tariffa elettrica sbagliata

Sono in tante le famiglie italiane inconsapevoli di stare pagando una tariffa elettrica sbagliata, ovvero che prevedono un sovrapprezzo importante rispetto le altre proposte attualmente sul mercato. Molte di queste famiglie hanno attivato un’offerta luce anni fa, quando i prezzi erano più elevati, mentre in altri casi si è rimasto nel mercato a maggior tutela dopo la liberalizzazione del settore nel 2007 e non si è fatto niente per risparmiare.

In effetti, negli ultimi anni l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha portato avanti una riforma delle tariffe, e il prezzo che paghiamo oggi per il chilowattora è molto scontato rispetto al 2012, come dimostrato da un recente studio di SosTariffe.it sull’andamento del prezzo dell’energia.

Avere all’attivo una tariffa luce sbagliata ovvero non adatta al proprio profilo può essere il principale responsabile delle bollette salate, soprattutto nelle abitazioni dove non si fa un uso smisurato degli elettrodomestici e i consumi energetici sono standard. La convenienza delle diverse offerte luce del mercato libero varia a seconda del profilo del cliente, e come per ogni utenza domestica si deve fare molta attenzione al momento della scelta.

Per identificare rapidamente quali sono le tariffe luce che consentono un risparmio a seconda del proprio profilo, consigliamo l’utilizzo del comparatore gratuito di SosTariffe.it per le tariffe luce e gas, grazie al quale si può stimare il proprio consumo e abitudini e individuare così le migliori proposte.

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3. Fare un uso sbagliato della tariffa bioraria

In molte situazioni, soprattutto nel caso di chi è rimasto nel servizio di Maggior Tutela dopo il 2007 (ovvero non ha mai cambiato fornitore luce) si ha attiva una tariffa bioriaria senza accorgersene oppure facendone un uso sbagliato.

Le tariffe biorarie dell’energia propongono prezzi differenziati a seconda del momento della giornata e dei giorni della settimana. I prezzi sono più bassi tra le 19 alle 8 del mattino nei giorni feriali, e durante tutto il giorno nei weekend e festivi; per risparmiare quindi, è necessario fare la maggior parte dei consumi energetici, ovvero almeno il 75% di essi, entro queste fasce orarie, pena il pagamento di una bolletta più salata del solito.

In questa maniera, bisogna fare attenzione al vero profilo di consumo della famiglia per capire se conviene tenersi la tariffa bioraria oppure passare ad una monoraria: se a casa c’è sempre qualcuno, se si impiegano molti elettrodomestici durante il giorno o per qualsiasi motivo non è possibile spostare almeno il 75% dei consumi verso la sera o il weekend, risparmierete passando ad una tariffa monoraria, che prevede un prezzo constante e più basso rispetto il prezzo diurno della bioraria.

4. Elettrodomestici poco efficienti

Se a casa ritenete che utilizzate pochi elettrodomestici ma i consumi sono comunque elevati, i colpevoli possono essere gli stessi apparecchi: probabilmente si tratta di elettrodomestici vecchi, poco efficienti ed appartenenti a classe energetiche elevate (D in più).

In effetti, solo un quarto dei consumi energetici famigliari è legato all’illuminazione e alla produzione di acqua calda, mentre la maggior parte è generato dagli elettrodomestici: avere apparecchi poco efficienti è più costoso che acquistare nuovi elettrodomestici in classe A o superiore.

Ma di quanto stiamo parlando? Vediamo il caso del frigorifero, il principale responsabile del consumo energetico di un’abitazione non perché sia un apparecchio che consuma molta elettricità in sé, ma perché è l’unico acceso 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un frigo in classe A+ consuma molto di meno rispetto un vecchio apparecchio in classe C o B, ma non basta: i più moderni frigoriferi in classe A+++ consumano il 50% in meno di elettricità rispetto a quelli A+. Parliamo anche di 100 euro di differenza in un anno.

Non solo averne uno buono: utilizzare bene il frigo è fondamentale, come dimostrato da SosTariffe.it nel suo approfondimento sul corretto uso del frigorifero per risparmiare 80 euro in bolletta.

5. Rimanere nel mercato tutelato: ad autunno aumentano le bollette?

Il principale errore che può causare una bolletta salata dopo l’estate è quello di non fare niente: se si è rimasto nel mercato a maggior tutela, molto probabilmente sarà vittima di un nuovo aumento del prezzo dell’energia e del gas ad autunno. Non c’è niente di confermato, ma basta vedere l’andamento dei prezzi per luce e gas degli ultimi anni; quasi sempre nell’aggiornamento trimestrale dell’AEEGSI corrispondente al mese di ottobre le bollette salgono:

  • Ottobre 2012: energia +1,4%, gas +1,1%
  • Ottobre 2013: energia -0,8%, gas -3%
  • Ottobre 2014: energia +1,7%, gas +5,4%
  • Ottobre 2015: energia +3,4%, gas +2,4%

Passare durante l’estate al mercato libero dell’energia e il gas significa risparmiare circa il 10% della spesa annua. Il passaggio è sempre gratuito, non servono modifiche al contatore o agli impianti e la continuità del servizio è garantita dall’AEEGSI durante tutto il periodo di transizione.

In questa maniera, con un paio di mosse (passare al mercato libero, avere i principali elettrodomestici in classe A+ o superiore, fare attenzione all’uso del condizionatore), si possono risparmiare cifre notevoli quest’autunno.

Vi ricordiamo infine sulla possibilità di utilizzare i comparatori gratuiti ed indipendenti di SosTariffe.it per l’energia e il gas, che vi consentiranno di identificare puntualmente la tariffa che più risparmio offre a seconda del vostro profilo.
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