Energia troppo cara in Italia? Come fanno Francia e Spagna ad avere prezzi più bassi

La crisi energetica è ormai alle spalle, ma le quotazioni di luce e gas restano su valori molto alti rispetto a quelli pre-crisi. Il mercato europeo non è omogeneo per quanto riguarda i costi energetici. In Italia, infatti, l'energia elettrica costa più della media europea e questo dato può avere un impatto sulle bollette. Alcuni Paesi europei, con dimensioni simili all'Italia, sono riusciti ad arginare il problema, abbassando il costo medio dell'energia elettrica e, quindi, riducendo la spesa per gli utenti finali.

In 30 sec.
  • Il costo dell'energia elettrica è legato alle fonti utilizzate per produrrla
  • Il gas incide in modo elevato sui costi, comportando un aumento della spesa
  • L'Italia usa ancora troppo gas mentre altri Paesi optando per soluzioni più vantaggiose
Energia troppo cara in Italia? Come fanno Francia e Spagna ad avere prezzi più bassi

L’Italia deve fare i conti con il problema dei costi energetici che continuano a essere più elevati rispetto alla media europea. L’energia elettrica, quindi, ha un’incidenza notevole sull’economia. Il motivo è strettamente connesso al mix energetico e, quindi, ai costi da sostenere per produrre energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico del Paese.

Nonostante l’aumento dei costi, è sempre possibile ridurre al minimo la spesa per la bolletta, puntando sulla migliore offerta disponibile sul Mercato Libero, che oggi garantisce l’accesso a condizioni più vantaggiose rispetto al mercato all’ingrosso (con riferimento all’indice PUN del mercato italiano).

Per scegliere l’offerta giusta basta collegarsi al comparatore di SOStariffe.it, accessibile tramite il box qui di sotto. Caricando una copia digitale dell’ultima bolletta oppure inserendo il dato relativo al proprio consumo annuo sarà possibile confrontare le offerte in base al proprio profilo di consumo e scegliere l’offerta giusta. In alternativa è possibile chiamare al numero 02 5005 111 per ottenere una consulenza gratuita e senza impegno da un team di esperti.

Scegli qui l’offerta luce migliore »

Il problema energetico italiano

3 COSE DA SAPERE SULL’ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA
1. L’Italia punta ancora troppo sul gas naturale per produrre energia elettrica
2. Il gas ha costi molto più alti e pesa, quindi, sulle quotazioni energetiche
3. Altri Paesi europei, grazie a rinnovabili e nucleare, possono contare su prezzi più bassi

L’Italia utilizza il gas per produrre energia elettrica con una percentuale ben superiore a quella di altri Paesi. Come riportato da Forbes la scorsa estate, circa il 50% dell’energia elettrica prodotta in Italia è ottenuta partendo dal gas. Questo dato rende più sensibile il costo dell’energia alle fluttuazioni di prezzo dei combustibili fossili e, soprattutto, comporta un aumento medio del prezzo visto che il gas ha un costo significativo, soprattutto rispetto ai dati pre-crisi.

In aggiunta, è necessario sottolineare che il prezzo dell’energia non è la media dei costi di produzione considerando tutte le fonti utilizzate. L’attivazione di centrali a gas, caratterizzate da costi molto alti, comporta un aumento del costo dell’energia elettrica che va, quindi, a sovrapporsi con quello del gas, nonostante ci sia una quota significativa di energia prodotta da fonti rinnovabili (con costi molto più bassi).

Perché in altri Paesi l’energia costa meno?

Il motivo principale che consente ad altri Paesi di ridurre il costo dell’energia elettrica è legato al modo in cui questa viene prodotta. Ridurre la produzione di elettricità da gas naturale, infatti, permette di accedere a condizioni più vantaggiose.

Tra i Paesi più grandi in Europa ci sono alcuni casi che evidenziano bene quest’aspetto. In Francia, ad esempio, sono attive decine di centrali nucleari che producono energia a basso costo e in modo costante, arrivando a soddisfare più della metà del fabbisogno nazionale.

Anche in Spagna sono attive delle centrali nucleari, che coprono circa il 20% di fabbisogno energetico. Il Paese, inoltre, ha investito molto nelle fonti rinnovabili che si avviano a raggiungere il 60% del mix energetico, contribuendo in modo significativo alla riduzione del costo dell’energia elettrica.

I differenti sistemi di produzione di energia elettrica hanno un impatto significativo sui costi. Un caso esemplificativo è rappresentato dai dati del 2024 quando in Italia il prezzo medio pagato dalle imprese è stato di 108 €/MWh mentre in Francia, con 58 €/MWh, e in Spagna, con 63 €/MWh, i valori sono stati molto più bassi.

Davide Raia
Esperto in Telecomunicazioni, Energia e Assicurazioni
Nato e cresciuto a Napoli, è specializzato nella realizzazione di contenuti relativi a tariffe energia, telefoniche e assicurative grazie al suo background formativo in ambito giornalistico e al suo lavoro in collaborazione con diverse importanti realtà editoriali italiane, come Libero Tecnologia, Sicurauto.it, Virgilio.it, Tomshw.it, Clubalfa.it, Key4biz.it e Cinquecolonne.it. Collabora attivamente con SOStariffe.it dal 2015, occupandosi della stesura di testi per il sito aziendale e per aziende partner. Contribuisce alla realizzazione di indagini di mercato dell’Osservatorio SOStariffe.it
« notizia precedente « notizia successiva »