PIN per dispositivo INPS semplificato: come ottenerlo per richiedere il Bonus 600 euro

Da ieri 1 aprile 2020 è possibile richiedere sul sito l’INPS il bonus 600 euro previsto dal decreto Cura Italia a sostegno dei lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza Coronavirus. Nonostante alcuni problemi dovuti all’elevato numero di accessi e attacchi hacker che hanno portato alla sospensione temporanea del sito, l’istituto di previdenza assicura che si potranno inoltrare le richieste anche nei giorni successivi. Per accedere al portale ed effettuare la compilazione dell’apposito modulo si può utilizzare il PIN semplificato, ecco come ottenerlo

PIN per dispositivo INPS semplificato: come ottenerlo per richiedere il Bonus 600 euro

Da ieri 1 aprile 2020 è possibile inviare all’INPS la propria richiesta per il bonus da 600 euro predisposto dal Governo con il decreto Cura Italia a sostegno dei lavoratori autonomi che hanno perso lavoro e collaborazioni a causa dell’emergenza Coronavirus. La chiusura delle aziende non essenziali per ridurre il più possibile nuovi contagi, che è stata prolungata almento fino al 13 aprile 2020, ha provocato problemi non da poco a partite IVA, co.co.co e altri liberi professionisti che hanno sospeso o ridotto in varia misura le rispettive attiva.

Lo Stato è stato quindi costretto a creare un fondo da circa 300 milioni di euro per sostenere questi soggetti in difficoltà che si unisce ad altre misure come la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa e il fondo di sostegno comunale. Nello specifico si tratta di buoni spesa che spettano alle famiglie con maggiori difficoltà dal lato economico.

Nel frattempo, si registra un lieve calo dei contagi da Coronavirus. Il sito del ministero della Salute riporta 80.572 positivi, 13.155 morti e 16.847 guarati alle 18 del 1 aprile. Molti governatori regionali, però, ritengono che l’ultima direttiva del Viminale che concede una maggiore libertà nelle passeggiate con i bambini e lo sport all’aperto potrebbe vanificare tutti gli sforzi fatti nei giorni scorsi per contenere il contagio.

Bonus 600 euro: come riceverlo

Per presentare la domanda di richiesta per il bonus 600 euro è necessario collegarsi al sito dell’INPS e cliccare sull’apposito banner con la scritta “Indennità 600 euro“. La richiesta dovrà essere effettuata in prima persona dal titolare della partita IVA e non sarà possibile eseguirla in delega. Per autenticarsi sul portale bisogna inserire un codice di identificazione tra:

  • un PIN rilasciato dall’INSP (è possibile richiederlo direttamente online)
  • una identità SPID almeno di livello 2
  • una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE)
  • una Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Fatto questo basta seguire la procedura guidata illustrata sul sito. Per completare la richiesta servono tutte le informazioni relative alla propria partita IVA e il codice IBAN del conto corrente su cui si desidera venga versato il bonus 600 euro. Si ricorda che l’indennità è incompatibile con la pensione, reddito di cittadinanza, APE (anticipo pensionistico sociale) e assegno ordinario di invalidità. Il bonus 600 euro non è comulabile con gli assegni familiari e non può essere richiesto da chi non ha rapporti esclusivi di lavoro o riceve la pensione ma dispone anche di contratti co.co.co.

La somma del contributo non verrà conteggiata nel reddito alla fine dell’anno ed è esentasse.

Bonus 600 euro: a chi spetta

Ecco le categorie di lavoratori autonomi a cui spetta il bonus 600 e relativi requisiti:

  • Partite IVA attive a partire dal 23/2/20. E’ possibile fare richiesta anche se si fa parte di studi associati o società. Il requisito fondamentale è quello di essere iscritti alla gestione separata dell’INPS
  • Lavoratori con contratti co.co.co con contratto attivo al 23/2/20 e un rapporto di lavoro esclusivo. Per questi lavoratori si deve essere iscritti all’INPS con un versamento dell’aliquota al 34.23%
  • Liberi professionisti iscritti a casse previdenziali private. In questo caso sono previsti dei limiti di accesso in base al reddito per ciascuna categoria. In ogni caso non è possibile richiedere il bonus per chi ha un reddito pari o superiore ai 50.000 euro. Chi appartiene alla fascia tra 35.000 e 50.000 euro dovrà dimostrare di aver subito una riduzione degli introiti superiore al 33% rispetto alla dichiarazione dei redditi dell’anno scorso. Le stesse modalità sono valide anche per contadini, mezzadri, coloni, artigiani e commercianti. Questi lavoratori devono essere regolarmente iscritti alla gestione separata INPS o per i commercianti all’Ensarco (Ente nazionale di assistenza per agenti e rappresentanti del commercio).
  • Lavoratori stagionali come operai agricoli che hanno accumulato almeno 50 giornate di attività. Per chi rihiede il bonus non è possibile accedere accedere agli assegni familiari. I lavoratori stagionali del settore turistico e degli stabilimenti termali devono dimostrare di non avere rapporti attivi al 17/3/20 e di non essere benificiari di reddito di cittadinanza o titolari di pensione. Per queste professioni può fare richiesta chi ha perso il lavoro tra l’1/1/19 al 17/3/20.
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensione dello spettacolo e che hanno versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri. Anche in questo caso è posto il limite di ridetto ad un massimo di 50.000 euro. Coloro che hanno diritto alla NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) possono richiedere il bonus 600 euro.

Bonus 600 euro: come ottenere il PIN per dispositivo INPS semplificato

L‘INPS con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020 ha fornito le regole da seguire per il ottenere il PIN per dispositivo semplificato. Come sottolineato da Pasquale Tridico, Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, basterà la prima parte del codice identificativo personale per inviare la richiesta per il bonus 600 euro. Il PIN si compone infatti di 16 caratteri alfanumeri, le prime 8 vengono inviate tramite SMS, email o posta certificata (PEC) mentre le altre tramite posta ordinaria direttamente all’indirzzo del richiedente. Al primo utilizzo dei servizi digitali dell’INPS, il PIN di 16 caratteri viene sostituito con uno di 8 caratteri da conservare per i successivi accessi al portale.

Il PIN semplificato è sostanzialmente una procedura più rapida per accedere ai servizi online dell’istituto di previdenza e richiedere le varie forme di sostegno del Governo per l’emergenza Coronavirus (bonus 600 euro, bonus baby sitter, etc.) anche se non si dispone di PIN INPS dispositivo, SPID di livello 2, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Le modalità per ricevere il PIN semplificato sono due: online dal sito INPS o tramite contact center.

Per richiedere il PIN semplicato online il primo passo è collegarsi al sito dell’INPS e accedere alla pagina Richiesta PIN. Fatto questo bisogna inserire il proprio codice fiscale e tutti i dati richiesti per la compilazione dei vari campi che compogno il modulo. E’ importante fornire un indirizzo email valido o numero di telefono in quanto il PIN verrà inviato tramite posta elettronica o SMS.

In alternativa si può passare dal contact center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile). Per chi chiama dallo smartphone il costo della telefona dipende dal piano sottoscritto con il proprio gestore. In entrambi i casi sarà l’operatore del contact center a compilare per voi il modulo, richiedendovi i dati necessari. Il PIN semplificato verrà comunque inviato tramite email o SMS.

Per quanto riguarda il bonus baby sitter, se la richiesta è avvenuta tramite PIN semplificato sarà comunque necessario dotarsi della seconda parte del codice per potersi registrare alla piattaforma Libretto di Famiglia e ottenere l’indennità telematicamente.

Bonus 600 euro: problemi con il sito INPS

Com’era da aspettarsi le richieste per accedere al bonus 600 euro sono state moltissime fin dalla mezzanotte del 31/3/20 e ciò ha causato non pochi problemi. Alcuni utenti hanno lamentato difficoltà legate alle credenziali di accesso, altri dicono di non essere stati riconosciuti dal sistema e altri ancora riferiscono che i loro dati personali, comprese le coordinate bancarie, sono stati resi visibili a terzi.

Le voci sul fatto che l’accettazione delle richieste seguisse un ordine cronologico nella presentazione hanno contribuito ad aumentare ulteriormente il caos. Tridico ha comunque smentito tali rumors: “Non c’è un ordine cronologico per il pagamento della prestazione di 600 euro e che i pagamenti cominceranno il 15 aprile e proseguiranno per tutto il mese“.

Tridico ha inoltre ammesso che nei giorni precedenti al day one per l’invio delle richieste per il bonus 600 euro il portale dell’INPS ha subito anche “violenti attacchi hacker” che hanno costretto l’istituto a sospendere temporaneamente il suo sito. La notizia non era stata immediatamente resa pubblica per ragioni di sicurezza.  “Questa mattina (ieri ndr) – ha detto all’Ansa – si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sitoOvviamente nei giorni scorsi abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti“.

Nonostante le difficoltà registrare ieri (e in parte anche oggi) nell’accedere al sito dell’INPS, non bisogna disperare. Nel caso in cui non si riesca a collegarsi al portale c’è ancora tempo per presentare la propria richiesta per il bonus 600 euro. “Non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre“, ha assicurato Tridico. Al momento il portale sembra comunque attivo ma restano le difficoltà ad effettuare il login e accedere alla pagina relativa al bonus 600.

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