Internet governance forum: tutto il mondo discute (ma l’Italia non c’è)

Si è appena concluso l’Internet governance forum, importante evento sul futuro della rete, al quale erano presenti ben 1.500 delegati da oltre 110 Paesi (tra i quali, tuttavia, non figurava l’Italia).

IGF: Italia assente al convegno sul futuro del web
IGF: Italia assente al convegno sul futuro del web

Il silenzio dell’Italia è sembrato essere particolarmente pesante. Anche se il nostro Paese era comunque rappresentato da un team di Telecom Italia (impegnato a condurre un workshop sulla cooperazione tecnica e gli investimenti di ammodernamento della rete), l’Italia è sembrata sottovalutare questo evento, con un’assenza che anche altri partner internazionali hanno avuto modo di evidenziare (soprattutto considerato il fatto che nelle scorse edizioni, era stata proprio la Penisola a impegnarsi in primo piano per la “carta dei diritti” sul web). Sulle ragioni che hanno portato a questo fallimento di diplomazia, la probabile mancanza di un ministro incaricato sul tema (la competenza è attualmente ricondotta in seno alla presidenza del Consiglio dei ministri).

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Al di là della nostra colpevole assenza, i lavori sembrano esser stati discretamente fruttosi, con diverse considerazioni e conclusioni sul tema della sicurezza delle infrastrutture informatiche, sulla libertà di espressione e sul cybercrime. Tra i punti di maggiore interesse, la revisione futura del modello di gestione centralizzata degli indirizzi web, ora in capo all’Icann.

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