Il settore delle telecomunicazioni non è indenne dalla crisi: calo di fatturati, occupazione ed investimenti

Dal rapporto filiera TLC 2013, è emerso che quest’anno neanche il comparto delle telecomunicazioni è stato indenne dalla crisi: complice la situazione economica globale precaria, e continui aggiornamenti necessari per restare al passo coi tempi, tutti i principali operatori hanno registrato dei cali, in termini di fatturato, con conseguenze per l’occupazione e per la crescita.

Nonostante infatti sia in rialzo la richiesta di linee mobili e servizi internet associati, è crollata quella per la voce mobile, che ha segnato un -10% su base annua; la gente non chiama più con le linee tradizionali come prima, e si rivolge sempre ad internet, al Voip ed a ciò che la rete offre.

Questo ha portato ad un abbassamento di circa il 5% del fatturato medio degli operatori TLC, che in questo modo hanno dovuto effettuare alcuni tagli, causando problemi per l’impiego e per la crescita.

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Buone notizie sono arrivate invece dalla spesa in terminali mobili, che è cresciuta del 20%, sul trend da brivido degli ultimi anni, e soprattutto dallo sviluppo della rete a banda larga (ADSL + 3G). L’Italia è infatti in linea con gli altri paesi europei, sotto questo punto di vista. Indietro ancora lo sviluppo delle reti a 100 Mega ed LTE, comunque già iniziato ed a buon punto, se verranno mantenuti gli investimenti promessi.

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