Garante per la Privacy: nuove regole per il Web

Non si può dire che molto non sia stato fatto nel corso del 2008 riguardo agli interventi sul Web, come afferma lo stesso Garante per la Privacy, Francesco Pizzetti, anche se limiti sono ancora esistenti su server stranieri.

 Il resoconto del Garante per la Privacy ha riportato tutte le azioni che sono state compiute nell’anno passato e non mancano gli spunti di riflessione. Tema di importanza fondamentale è la privacy sul Web e la difficoltà del suo rispetto in troppi casi, soprattutto quando immagini e dati personali diffusi su Internet appartengono a siti il cui titolare non risiede in Italia. In questi casi l’unica azione possibile è stata quella di fornire agli interessati l’indicazione del titolare per richiedere direttamente la rimozione dei contenuti che sono stati considerati diffamatori per la persona.

 Altro tema di rilievo, soprattutto in questi ultimi mesi, sono stati i social network, i quali possono comportare molti rischi per la privacy sia degli utenti sia di terzi. È stata approvata, durante l’anno, una risoluzione della tutela della privacy in questo tipo di servizi.

 Per quanto riguarda il problema dello spam, nel resoconto è indicato come un indirizzo e-mail non possa essere oggetto di uso indiscriminato solo perché reperibile in rete e occorre ottenere un consenso preventivo del destinatario prima di utilizzare qualsiasi indirizzo di posta elettronica per fini pubblicitari. Dobbiamo sottolineare come il nostro Paese risulti tra i primi sia per impegno sia per risultati raggiunti riguardo alle sanzioni comminate e al livello di cooperazione anche internazionale circa il problema dello spam.

Ultimo tema molto interessante che vogliamo trattare risulta quello della localizzazione geografica di un telefono cellulare in caso l’invasione della privacy possa essere di interesse inequivocabile per l’utente, come, ad esempio, nel soccorso alpino per permettere immediate operazioni di salvataggio. Il provvedimento, pur con le dovute cautele, consente di essere applicato anche a casi diversi in cui vi è esigenza di soccorso; l’Autorità ha chiarito, tuttavia, che i dati acquisiti dagli organismi di soccorso dovranno essere utilizzati solo per ricercare e soccorrere la persona dispersa.

dire che molto non sia stato fatto nel corso del 2008 riguardo agli interventi sul Web, come afferma lo stesso Garante per la Privacy, Francesco Pizzetti, anche se limiti sono ancora esistenti su server stranieri.

 Il resoconto del Garante per la Privacy ha riportato tutte le azioni che sono state compiute nell’anno passato e non mancano gli spunti di riflessione. Tema di importanza fondamentale è la privacy sul Web e la difficoltà del suo rispetto in troppi casi, soprattutto quando immagini e dati personali diffusi su Internet appartengono a siti il cui titolare non risiede in Italia. In questi casi l’unica azione possibile è stata quella di fornire agli interessati l’indicazione del titolare per richiedere direttamente la rimozione dei contenuti che sono stati considerati diffamatori per la persona.

 Altro tema di rilievo, soprattutto in questi ultimi mesi, sono stati i social network, i quali possono comportare molti rischi per la privacy sia degli utenti sia di terzi. È stata approvata, durante l’anno, una risoluzione della tutela della privacy in questo tipo di servizi.

 Per quanto riguarda il problema dello spam, nel resoconto è indicato come un indirizzo e-mail non possa essere oggetto di uso indiscriminato solo perché reperibile in rete e occorre ottenere un consenso preventivo del destinatario prima di utilizzare qualsiasi indirizzo di posta elettronica per fini pubblicitari. Dobbiamo sottolineare come il nostro Paese risulti tra i primi sia per impegno sia per risultati raggiunti riguardo alle sanzioni comminate e al livello di cooperazione anche internazionale circa il problema dello spam.

Ultimo tema molto interessante che vogliamo trattare risulta quello della localizzazione geografica di un telefono cellulare in caso l’invasione della privacy possa essere di interesse inequivocabile per l’utente, come, ad esempio, nel soccorso alpino per permettere immediate operazioni di salvataggio. Il provvedimento, pur con le dovute cautele, consente di essere applicato anche a casi diversi in cui vi è esigenza di soccorso; l’Autorità ha chiarito, tuttavia, che i dati acquisiti dagli organismi di soccorso dovranno essere utilizzati solo per ricercare e soccorrere la persona dispersa.

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