Fotovoltaico: Bologna rimpiazza l’amianto dei tetti per pannelli solari

Incentivare la produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica degli edifici e tutelare la salute dei bolognesi rimuovendo l’amianto della città. Questi gli obiettivi del Comune di Bologna con il progetto Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), avviato questo mese. Lo smaltimento dell’amianto sarà gratuito: la produzione d’energia servirà a coprire le spese. 

Ancora c’è molto amianto in Italia: “basta pensare che le bonifiche hanno riguardato finora circa il 20% dell’amianto ancora in opera, pur essendo tale materiale vietato da oltre 20 anni“, ha spiegato Patrizia Gabellini, assessore all’Ambiente del Comune di Bologna.

Per questo motivo il Comune, il Cna e Unindustria hanno avviato questo mese iniziative concrete per rimuovere l’amianto e installare impianti fotovoltaici, per tutelare la salute dei cittadini, aumentare la produzione d’energia elettrica da fonti rinnovabili e migliorare l’isolamento termico e l’efficienza energetica degli edifici.

Gli interventi riguarderanno gli edifici privati e potrebbero raggiungere, secondo le stime del Paes, 2,2 Mwp prodotti da nuovi impianti fotovoltaici, che corrispondono a circa 18.000 m2 di superficie, per un investimento totale di 13,5 milioni di euro.

Benefici economici e ambientali

Oltre all’importante beneficio economico derivante dal risparmio energetico e dall’energia autoprodotta, e all’impatto positivo sulla salute di tutti i bolognesi, i cittadini aderenti all’iniziativa non dovranno pagare per la bonifica dell’amianto. In effetti, quanto ricavato con l’energia elettrica servirà a coprire le spese di smaltimento dell’amianto.

Per quanto riguarda le tariffe per la realizzazione dell’impianto, esse sono identiche per tutti gli operatori che aderiscono al progetto e sono pubblicate nel sito web del Comune.

Il Comune, inoltre, garantisce certe agevolazioni alle aziende che operano all’interno del progetto.

Secondo il rapporto “Comuni Rinnovabili 2012“, redatto da Legambiente, Bologna è il comune capoluogo con più fotovoltaico sui coperti dell’edilizia pubblica a cui si aggiunge l’impianto da 6 Mw realizzato sui coperti del Mercato Agro Alimentare – Caab. Sui coperti degli edifici privati ci sono, inoltre, impianti fotovoltaici responsabili della produzione di circa 4 Mw altri.

Si tratta nel complesso di una dotazione importante che ha avuto una rapida crescita negli ultimi anni grazie all’intraprendenza delle imprese locali e ad un sistema nazionale di incentivi che con alti e bassi ha sostenuto in modo robusto il diffondersi di questa tecnologia. Il progetto ‘i tetti di Bologna, dall’amianto al fotovoltaico – spiega l’assessore – vuole essere un’opportunità a sostegno del fotovoltaico in un momento un cui questo sistema di incentivazione sembra definitivamente terminato“.

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