Digital divide in Italia: ecco i “disconnessi digitali”

I giovani italiani sono espertissimi utenti di Internet, perennemente con lo smartphone e il tablet in mano? A quanto pare non sempre. Una ricerca di IPSOS per Save the Children ha messo in luce il fenomeno dei disconnessi digitali, mezzo milione di adolescenti a cui non è concesso in alcun modo l’accesso alla rete.

Disconnessi
Ben 452mila i giovani italiani che non accedono alla Rete

Un fenomeno che rappresenta di per sé un digital divide assai grave all’interno di una generazione. Tra gli 11 e i 17 anni, i “disconnessi” che risiedono in Italia sono 452mila, l’11,5% del totale. La maggior percentuale si trova al Sud e nelle Isole, dove si tocca il 17,4% (270.000 persone).

Questo nuovo analfabetismo dipende soprattutto dalla situazione economica delle famiglie di appartenenza: il 22,7% degli adolescenti senza connessione si trova in famiglie che dichiarano di vivere in condizioni economiche “assolutamente insufficienti“, il 14,7% tra quelle con “risorse scarse”. Nelle famiglie con risorse economiche adeguate o ottime, invece, la percentuale è appena del 6,5%.

Povertà non solo economica, ma anche educativa. Senza fibra ottica, ADSL o Internet mobile, le opportunità di apprendimento diminuiscono. Mentre il 72,7% degli adolescenti che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi ha vissuto almeno tre esperienze culturali significative (tra libri, musei, cinema, eventi sportivi), questo vale solo per il 38,8% dei “disconnessi”.
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Come sottolinea Raffaella Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children, «oggi un ragazzo che non si è mai connesso ad Internet è di fatto un ragazzo disconnesso non solo dalla Rete, ma anche dalla realtà che lo circonda e difficilmente potrà recuperare negli anni questo divario educativo che si è creato durante l’adolescenza».

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