Bonus risparmio energetico 2024 per la casa

Ecco la mappa dei bonus risparmio energetico che le famiglie potranno richiedere l’anno prossimo per aumentare le prestazioni energetiche della propria abitazione, tra conferme e novità della Manovra 2024. Tutti i dettagli su SOStariffe.it e un focus su come trovare le migliori offerte luce e gas del Mercato Libero a dicembre 2023.

In 30 secondi

Risparmio energetico in casa, la fotografia degli incentivi nel 2024:
  1. Da efficienza energetica risparmio di 3 miliardi nel 2022 in Italia: i dati ENEA
  2. La mappa dei bonus risparmio energetico in vigore nel 2024
  3. Dal Superbonus al bonus infissi: l'identikit delle detrazioni in Manovra 2024
  4. Come risparmiare in bolletta con le migliori offerte luce e gas del Mercato Libero a dicembre 2023
Bonus risparmio energetico 2024 per la casa

Grazie agli interventi di efficienza energetica, nel 2022, l’Italia ha risparmiato 3 miliardi di euro (in minori importazioni di petrolio e gas) e ha abbattuto le emissioni di CO₂ di circa 6,5 milioni di tonnellate. È la fotografia in cifre scattata dall’ENEA, l’Agenzia pubblica per l’Energia, in due report annuali dedicati all’efficienza energetica e alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico negli edifici, presentati lo scorso 14 dicembre in un convegno a Roma.

Proprio per continuare su questa strada, la legge di Bilancio 2024, che prosegue il suo iter parlamentare, conferma la centralità dei bonus risparmio energetico per la casa, così da assicurare incentivi alle famiglie che vogliano accrescere le prestazioni d’efficienza della propria abitazione, centrando il duplice obiettivo di alleggerire le bollette e salvaguardare l’ambiente.

Prima di delineare la mappa delle agevolazioni statali che rientrano nel bonus risparmio energetico 2024, tra conferme e novità in arrivo, ricordiamo che per salvare il Pianeta con un occhio al portafoglio, è possibile scegliere le offerte luce e gas del Mercato Libero, anche in vista dell’imminente fine Maggior Tutela dal 10 gennaio 2024.

Come trovarle? Utilizzando il comparatore di SOStariffe.it che consente di confrontare gratuitamente le soluzioni per illuminare e riscaldare casa più vantaggiose del Mercato Libero sulla base al fabbisogno energetico della propria famiglia. Clicca al link qui sotto per avviare subito la comparazione delle offerte luce e gas messa a punto dai gestori energetici a dicembre 2023:

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Bonus risparmio energetico: gli incentivi in vigore nel 2024

LE DOMANDE DEI CONSUMATORI LE RISPOSTE DI SOSTARIFFE.IT
Quali sono i bonus risparmio energetico confermati dalla Manovra 2024?
  • Superbonus
  • Ecobonus
  • Bonus infissi
Qual è la principale novità che riguarda il Superbonus dal 2024?
  • Dal 31 dicembre 2023 scatta lo stop all’aliquota del 110% e 90%
  • Dal 2024 l’aliquota sarà al 70% e varrà solo per i condomini
Come cambiano le modalità di erogazione dei rimborsi?
  • I contributi non saranno erogati direttamente ai cittadini
  • L’erogazione avverrà tramite le ESCo (Energy Service Company)

La legge di Bilancio 2024 conferma, tra i bonus risparmio energetico di cui sarà possibile beneficiare l’anno prossimo:

  • il Superbonus;
  • l’Ecobonus;
  • il Bonus infissi.

Di seguito passiamo sotto la lente d’ingrandimento queste tre agevolazioni statali, partendo proprio dal Superbonus, il cui stop dal 2024 ha “surriscaldato” il termometro della discussione politica in questi mesi, fino a quando il governo Meloni ha detto l’ultima parola (ed è stato un “no”) alla proroga Superbonus 110% per condomini e villette unifamiliari dal 2024.

Superbonus

Come anticipato poco sopra, il 31 dicembre 2023 scatta lo stop alle detrazioni fiscali al 110% e al 90% per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica o consolidamento statico degli edifici, anche per i lavori già in corso.

Dal 2024, si potrà continuare a beneficiare del Superbonus, ma solo per i lavori condominiali e con un’aliquota che scende al 70% delle spese detraibili. La detrazione, come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, va ripartita in quattro quote annuali di pari importo. Infine, nel caso in cui la presentazione della Cilas per i lavori sia successiva al 17 febbraio 2023, non si potrà usufruire di cessione di credito e sconto in fattura.

Ecobonus

Dici Ecobonus, dici incentivo per aumentare l’efficientamento energetico della propria casa, anche in assenza di interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. Questa agevolazione, confermata sino al 31 dicembre 2024, consiste in una detrazione IRPEF pari al 65% o al 50% delle spese sostenute, in base alla tipologia di interventi che si intenda realizzare.

Come spiegano dal Fisco, gli interventi che prevedono un’aliquota al 50% sono i seguenti:

  • l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • l’acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (spetta, invece, la maggiore detrazione del 65% se le caldaie, oltre a essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti).

La detrazione è da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. Nel caso di interventi realizzati in condomini, l’asticella dell’aliquota sale fino al 75%.

Bonus infissi

Tra le agevolazioni per garantire alla propria casa top prestazioni energetiche c’è anche il bonus infissi, che assicura sconti per la sostituzione di finestre e serramenti datati con prodotti maggiormente isolanti. In questo caso il rimborso sui lavori eseguiti è pari al 75% in 5 anni.

Modalità di richiesta dei bonus, cosa cambia dal 2024

La Finanziaria 2024 introduce una serie di novità in merito alle modalità di richiesta dei vari bonus risparmio energetico: dall’anno prossimo, infatti, le agevolazioni non saranno più erogate direttamente ai contribuenti che richiederanno il beneficio, ma tramite le ESCo sulla base di accordi con un partner operativo che il governo Meloni dovrà identificare.

Acronimo di Energy Service Company, le ESCo sono imprese specializzate nei servizi di efficientamento energetico chiavi in mano. In Italia, le Energy Service Company certificate sono 1.025, secondo le cifre di Accrdia, che è l’Ente italiano di accreditamento.