Prestito completamente online: costi e come effettuare la domanda


Si può effettuare la domanda per ottenere un finanziamento online? Ecco una guida completa su come richiedere i migliori prestiti online, quanto costano e a cosa fare attenzione quando si sceglie un finanziamento

Le norme per il contenimento del contagio da Covid-19 stanno influenzando molti aspetti della vita quotidiana, anche le banche invitano i propri clienti ad effettuare le principali operazioni online. Già prima del periodo straordinario di emergenza sanitaria che ha costretto all’isolamento e alle restrizioni sugli spostamenti era stato registrato un aumento consistente dell’utilizzo dei servizi bancari via internet: apertura conti, richieste di gestione degli investimenti, domande di prestito.

prestito personale

I dati dell’ultima Indagine sui bilanci delle famiglie italiane condotta da Banca d’Italia hanno mostrato tra il 2002 e il 2016 un aumento della quota dei clienti con online banking. Sono passati da meno del 5% al 30% e mancano le rilevazioni sui 4 anni successivi in cui i servizi e l’utilizzo degli strumenti tecnologici ha subito un aumento ulteriore.

Trovare i migliori prestiti online

Tra le operazioni che ad oggi si possono compiere completamente online c’è anche la domanda di un prestito. L’iter per richiedere il finanziamento per via telematica è molto snello, sono richiesti una serie di documenti e una procedura di identificazione del richiedente, come vedremo tra poco. In questa guida inoltre analizzeremo, con l’aiuto del comparatore di SosTariffe.it, i migliori prestiti online e scopriremo anche i costi dei finanziamenti.

Per compilare una domanda di prestito è necessario indicare diversi dati personali e della propria situazione finanziaria. Ripetere questa azione più volte su ogni portale bancario o dei servizi di intermediazione per ricercare le migliori condizioni di prestito renderà il processo inutilmente lungo e ripetitivo. Lo strumento di SosTariffe.it vi consentirà di inserire le vostre informazioni e di indicare con precisione le caratteristiche del finanziamento che state cercando.

Come compilare la ricerca di finanziamento

Per calcolare il prestito più conveniente vi sarà richiesto in un primo momento di indicare l’importo del finanziamento che vorreste ricevere, poi il motivo per cui si richiedere (ristrutturazione casa, acquisto macchina, ecc.), il periodo del prestito e alcuni dati personali, come il vostro tipo di impiego. Una volta inoltrata la richiesta sarete indirizzati in una pagina in cui potrete personalizzare ulteriormente la domanda.

Per ottenere una risposta migliore potrete inserire maggiori dettagli:

  • domicilio e età

  • reddito mensile

  • data di inizio dell’attuale occupazione

I prestiti online più convenienti, costi e dettagli

Ipotizziamo che si sia dei trentenni che chiedano di ottenere 10 mila euro come prestito, il periodo per restituire il finanziamento sia 3 anni e che si sia un dipendente della pubblica amministrazione con uno stipendio di 1.500 euro. Lo scopo della richiesta del prestito è comprare i mobili per arredare l’appartamento preso in affitto.

I migliori prestiti online segnalati per questo profilo sono:

  • Unicredit Credit Express Dynamic, importo della rata 479.79 euro, TAN fisso 9.40 euro e TAEG 9.94%. Con questa soluzione la banca non vi addebiterà crediti per l’istruttoria della pratica ma solo 16 euro come imposta di bollo del contratto e altri 6 euro per il rendiconto periodico

  • BNL Prestito personale Partners, rata mensile da 483.72 euro, TAN fisso 8.75% e TAEG 10.43%, le spese di istruttoria saranno di 229 euro. Il limite massimo di importo concesso con questa formula di prestito è di 75 mila euro e con un periodo di rimborso che va dai 36 mesi a 120 mesi

Cessione del Quinto, come fare domanda online

Questi sono dei finanziamenti tradizionali, un’altra soluzione possibile per chi abbia una busta paga e un impiego stabile è ricorrere alla Cessione del Quinto. Con questa formula la rata del prestito sarà fissa, non potrà in ogni caso superare il valore di un quinto (20%) del vostro stipendio netto continuativo.

Il comparatore di SosTariffe.it segnala il Prestito Pitagora, si tratta di un prestito che vi permetterà di ottenere fino a 65 mila euro con un periodo di restituzione del credito tra 2 anni e 120 mesi. Anche il tasso di interesse sarà fisso con questa tipologia di finanziamento.

I tassi di interesse, qual è l’indice reale?

Per poter scegliere in modo consapevole il prestito più adatto a voi è bene che conosciate alcune informazioni sulle condizioni contrattuali a cui prestare più attenzione. Nel breve riassunto delle caratteristiche delle offerte di finanziamento descritte abbiamo inserito alcuni valori importanti i TAN e TAEG. Queste due sigle indicano il Tasso Annuale Nominale, viene definito come il tasso di interesse puro applicato ai vostri prestiti; il TAEG invece è il Tasso Annuo Effettivo Globale, questo valore indica quale sia il costo del credito.

Il primo valore esprime quale sia l’interesse, cioè la somma in più che andrete a versare nell’anno sul prestito ricevuto. IL TAN è inferiore a quello che sarà quindi il costo complessivo che si pagherà per il finanziamento, include solo una parte delle spese. Il TAEG è l’indicatore che invece esprimerà una cifra comprensiva di tutti i costi, gli interessi, le commissioni, le tasse e altre spese previste sul prestito ottenuto.

Secondo le disposizioni sulla Trasparenza dei servizi bancari e finanziari gli istituti sono tenuti a comunicare in modo chiaro il TAEG ai clienti. È questa percentuale che permette ai consumatori di effettuare un confronto accurato e reale delle condizioni del prestito online, ma anche dei finanziamenti richiesti in filiale.

Cosa succede se rimborso prima il mio prestito?

Un dato che non è incluso nel TAEG ma che è bene conoscere e ricercare nel contratto del prestito è quelle sull’estinzione del finanziamento. Se doveste avere la possibilità di versare in anticipo la somma ottenuta infatti l’istituto potrebbe applicare una penale d’uscita anticipata. Si tratterebbe infatti di inadempimento dell’obbligo contrattuale.

Per chiudere in anticipo una linea di prestito dovrete versare alla banca o all’intermediario la somma residua del prestito e gli interessi maturati. La penale che sarà applicata dovrà compensare in parte la controparte degli interessi mancati. Per calcolare quale potrebbe essere l’ammontare di questa spesa extra ci sono le percentuali poste dalla Riforma del credito del 2013.

Con quel provvedimento è stato stabilito che gli indennizzi per rimborsi anticipati possano essere:

  • Pari all’1 % dell’importo rimborsato prima della scadenza se il prestito ha una vita residua superiore ad un anno

  • Si scende allo 0.5 % della somma versata in anticipo se la vita residua del finanziamento è pari o inferiore ad un anno

Documenti per fare richiesta completamente online del prestito

I documenti che in genere vengono chiesti per poter completare online le procedure di prestito sono, come accennato, personali e fiscali. Si deve fornire una copia di un documento di identità valido, si può scegliere se carta di identità, patente o passaporto. Si dovrà anche allegare il codice fiscale.

Per i cittadini stranieri che sia di un Paese UE si dovrà corredare la domanda di prestito con carta di identità e un certificato di residenza in Italia. Per coloro che invece provengono da una nazione al di fuori dell’Unione europea sarà necessario fornire una copia del permesso di soggiorno.

La parte più importante dei documenti da presentare è quella relativa al proprio reddito. È infatti sulla base di garanzie, stipendio e impiego che la banca stabilirà quanto concedervi come prestito e a quali condizioni. Le richieste di documentazione in questo caso sono diverse a seconda della categoria lavorativa di appartenenza del cliente. I lavoratori autonomi e liberi professionisti dovranno presentare l’ultima dichiarazione dei redditi, in alternativa saranno accettati anche il 730 o il Modello Unico. Si dovrà anche allegare una copia degli F24 dei pagamenti delle imposte effettuati.

I lavoratori dipendenti hanno la possibilità di accedere a forme di prestito come la Cessione del Quinto, mentre gli autonomi non sono ammessi a questa formula di finanziamento. Per loro è sufficiente presentare le ultime due buste paga e il CUD (certificazione unica dipendente dei propri redditi).

Le formule di finanziamento per i pensionati

Infine, ci sono i pensionati, anche loro come i dipendenti possono richiedere la Cessione del Quinto avendo un’entrata fissa. Questa categoria di clienti però non è sempre inclusa come destinataria dei prestiti tradizionali, controllate quindi con attenzione eventuali limiti di età.

Spesso sono diverse anche le condizioni di erogazione del prestito. Ad esempio, Unicredit riporta uno specchietto molto preciso di quali siano le caratteristiche della sua soluzione per la Cessione del Quinto e le differenze saltano subito all’occhio.

Un dipendente pubblico che richieda un prestito Unicredit con questa formula potrà avere al massimo 72 mila euro, ma potrà accedere alla formula della Cessione del Quinto solo fino a 75 anni. Per i pensionati la cifra erogabile scende a 69 mila euro, il prestito dovrà essere rimborsato entro il compimento degli 85 anni d’età. Sono però i privati quelli a cui vengono offerte le condizioni più limitanti, il finanziamento per questi lavoratori è ridotto ad un massimo di 47 mila euro e l’età massima entro cui rimborsare è di 66 anni.

Tornando ai pensionati, i documenti richiesti a questi clienti in fase di domanda del prestito sono l’ultimo o gli ultimi 2 cedolini o il modello OBIS M rilasciato dall’ente di Previdenza.

Le segnalazioni dei cattivi pagatori, cosa accade se si viene inseriti nell’elenco

Per chi ha più linee di credito aperte è fondamentale anche non essere iscritto nelle liste dei cattivi pagatori. Se doveste essere segnalati come dei debitori insolventi alla Centrale Rischi di intermediazione finanziaria, la CRIF, sarebbe impossibile ottenere un prestito online.

La CRIF viene consultata da tutti gli istituti che concedono mutui e prestiti dato che immagazzina le informazioni dei debitori e fornisce valutazioni dei profili di chi richiede finanziamenti. Sarete inseriti nel database se sarete risultati inadempienti e i vostri dati saranno conservati per 1 anno o più, il periodo di segnalazione del vostro profilo dipenderà da quanti pagamenti avete saltato.

Se per esempio non pagherete o verserete in ritardo 2 rate del prestito, a distanza di 12 mesi dalla ripresa regolare dei versamenti e quando la CRIF riceverà la comunicazione di regolarizzazione dalla banca, potrete essere cancellati dalla lista. Per mancati pagamenti di 3 rate o di più il periodo di vigilanza per poter essere riaccreditati è di 24 mesi.

Prestiti online finalizzati e non, quali sono le differenze

C’è infine una differenza importante da considerare quando si sceglie un prestito. Ci sono due tipologie di finanziamento, quelli finalizzati e quelli non. I prestiti che abbiamo analizzato sono tutti non finalizzati, significa che vengono concessi senza un motivo stringente. La somma spesa sarà messa a disposizione dei richiedenti che potranno farne ciò che vogliono.

I prestiti finalizzati invece sono erogati per delle ragioni specifiche che devono essere dichiarate in fase di richiesta. Gli importi di questi finanziamenti saranno vincolati all’acquisto di un preciso bene o servizio e non potranno essere usati per altro. Per esempio, ci sono prestiti finalizzati per acquistare elettrodomestici, per l’acquisto di casa o per comprare un’auto.

I vantaggi e gli svantaggi del finanziamento digitale

I prestiti online non richiedono che si disponga della firma digitale registrata, è sufficiente fornire una mail verificata. La banca o l’intermediario vi invierà infatti all’account indicato la modulistica che dovrete compilare, scansionare e rinviare. Con la firma digitale non dovrete stampare e scansionare il tutto.

I presti online sono molto rapidi da richiedere e da ottenere, ma permettono di avere solo delle somme limitate. Per cifre più importanti o per personalizzare i vostri finanziamenti sarà meglio rivolgersi verso altre soluzioni più complesse.

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