Prestiti postali con busta paga: requisiti, domanda e come ottenerli


Comprare casa, cambiare l’auto o la moto oppure estinguere in anticipo un vecchio debito, sono solo alcune delle ragioni per cui gli utenti chiedono dei prestiti. Ecco come è possibile ottenere i prestiti postali e chi ha accesso a questi prodotti

prestito personale

Tra i motivi più comuni per richiedere un prestito personale ci sono i lavori di ristrutturazioni di casa o magari per acquistare l’appartamento dei propri sogni. Un’altra ragione può essere il cambio della mobilia o la sostituzione di una vecchia auto. In alcuni casi a spingere un utente a fare richiesta per un prestito è la necessità di ottenere liquidità per spese domestiche o per acquistare elettrodomestici.

I prestiti postali o bancari sono concessi come soluzioni finalizzate o non finalizzate, nel primo caso viene richiesto di fornire all’istituto presso cui si fa domanda il motivo per cui si richiede il denaro e le somme saranno vincolate. I prestiti non finalizzati invece sono dei prodotti liberi da limiti.

Come conoscere le migliori offerte di prestito

Per conoscere quali sono i prodotti offerti da Poste Italiane per chi ha una busta paga e confrontarli con i prestiti proposti dalle altre banche si può usare il comparatore di SOStariffe.it. Tra i menu per la ricerca è presente la voce Prestiti e Mutui.

I dati da fornire per poter ottenere un preventivo sono:

  • importo richiesto

  • durata minima del finanziamento

  • finalità del prestito

  • lavoro di chi presenta domanda

L’algoritmo calcolerà gli interessi prescritti dal contratto proposto da Poste o da uno degli altri intermediari. Ci sono due tassi che vengono inseriti nei documenti di queste soluzioni: TAN e TAEG. Il TAN è il tasso annuale nominale e si tratta degli interessi da sommare alla quota del debito da restituire ogni mese.

Il TAEG è un indicatore creato per poter confrontare i tassi dei prestiti, è un valore che racchiude le diverse spese comprese nelle rate. Il tasso viene anche chiamato costo globale del prestito e include: spese di apertura, tenuta del conto, polizza, gestione della pratica, operazioni di pagamento delle rate.

I finanziamenti postali, come funzionano gli strumenti con busta paga

Nel catalogo di Poste si trovano diverse formule di finanziamento con busta paga. Ecco quali sono e quali condizioni di prestito propongono ai clienti che le scelgano. Iniziamo dal Prestito BancoPosta Classico, è una formula che può essere richiesta da chi ha la residenza in Italia e percepisce uno stipendio o una pensione.

Con questo prodotto un utente potrà contare su un finanziamento compreso tra i 3 mila e i 30 mila euro presentando la richiesta a Poste Italiane e allegando i seguenti documenti: carta d’identità in corso di validità (o passaporto/patente), tessera sanitaria e documento di reddito. 

Se la domanda viene approvata, la risposta in genere impiega 2 o 3 giorni ad arrivare, si potrà poi ricevere la somma richiesta tramite diversi canali:

  • accredito sul tuo Conto Corrente BancoPosta, per i Titolari di Conto Corrente BancoPosta

  • accredito su conto corrente bancario, Postepay Evolution

  • oppure, accredito in contanti allo sportello dell'ufficio postale se si possiede un Libretto di Risparmio Postale

Per chi non è giù cliente di Poste sarà anche possibile ritirare il prestito in contanti presso lo sportello postale, la cifra massima di finanziamento in questo caso (e con le dovute garanzie) è di 10 mila euro.

La durata di questo finanziamento Classico può variare da 2 anni fino a 84 mesi.

Come si può richiedere un prestito postale

Per poter ottenere il prestito ci si può rivolgere all’ufficio postale più vicino, lo sportello dedicato a queste pratiche è aperto anche il sabato mattina. Per evitare file e viste le problematiche di affollamento, è possibile prenotare un appuntamento con un addetto di Poste Italiane.

Per poter concordare giorno e ora si può chiamare l’ufficio postale del vostro comune, oppure si può procedere alla richiesta di informazioni chiamando il numero gratuito 800.00.33.22.

A quanto ammontano i prestiti BancoPosta

Le condizioni per chi faccia domanda del Prestito BancoPosta Classico, entro il 13 Novembre 2020, dipendono dalla somma richiesta e dal periodo di restituzione.

Sono previste diverse fasce di finanziamento con precise condizioni di TAN e TAEG. Un titolare di conto BancoPosta con busta paga potrà ottenere un prestito a partire da 6 mila euro e fino a 11.999 euro con un TAN dell’8,90% e un TAEG del 9,62%. Il numero di rate dipenderà dall’esatta cifra da restituire.

Per la fascia compresa tra 12 mila euro e 30 mila euro di prestito il tasso fisso proposto è del 7,25% e quello globale de 7,70%. Chiedendo un finanziamento da 16 mila euro si potrà restituire il prestito in 78 rate da 257,85 euro.

La terza fascia comprende i titolari di conto BancoPosta che non presentano busta paga e che voglio un prestito fino a 30 mila euro. In questo caso il tasso TAN fisso sarà del 7,75% e il TAEG dell’8,09%. Chi invece è in possesso di un Libretto di Risparmio Smart o Ordinario può ottenere fino a 30 mila euro ai seguenti tassi: TAN 8,50% e TAEG a 8,91%.

Il rimborso dei finanziamenti di Poste Italiane

Per restituire le somme ricevute con questa tipologia di finanziamento le rate potranno essere versate con:

  • addebito su conto corrente BancoPosta

  • carta PostePay Evolution con IBAN

  • conto corrente bancario

  • pagamento con bollettini postali

Il finanziamento sarà rimborsato dal cliente con quote fisse mensili e potrà essere suddiviso anche in 84 rate, a seconda del contratto stipulato dal cliente con Poste. Per chi sceglie di versare le somme del finanziamento con i bollettini saranno da aggiungere anche le spese postali per l’operazione di versamento.

Il prestito per comprare casa, quali condizioni

Se siete alla ricerca di uno strumento da sottoscrivere per poter acquistare casa, Poste Italiane ha un prestito ad hoc per queste situazioni. Il finanziamento per comprare l’abitazione è destinato a chi ha un conto BancoPosta o un Libretto di risparmio postale ordinario. Sono richiesti inoltre la residenza in Italia e una busta paga o l’accredito della pensione.

Per inoltrare la domanda di finanziamento il cliente dovrà allegare al modulo un documento d’identità, la tessera sanitaria, la dichiarazione dei redditi e un compromesso d’acquisto della casa (l’atto di compravendita dell’immobile). Le condizioni di questo prestito dipenderanno dalla somma complessiva richiesta, dal periodo di restituzione del finanziamento concordato con la banca e da eventuali promozioni del momento.

Una volta approvata la richiesta Poste Italiane erogherà la somma con un accredito sul conto BancoPosta o sul Libretto di risparmio in un’unica soluzione. Tra le opzioni di erogazione è disponibile anche il prelievo in contanti dell’importo intero presso gli sportelli, ma solo per cifre ridotte.

Rate e restituzione con addebito diretto

Con questa formula di finanziamento finalizzato la cifra ricevuta in prestito potrà essere spesa solo per l’acquisto dell’abitazione. Le rate possono andare da un minimo di 36 e fino al massimo di 120 mesi, l’importo massimo finanziabile è di 60 mila euro e il minimo è di 10 mila euro per chi ha un conto BancoPosta.

I titolari del Libretto nominativo ordinario potranno ottenere solo fino a 30 mila euro con la stessa tipologia di prestito. Una volta che Poste Italiane avrà provveduto a fare le verifiche del caso e se accetterà la richiesta di finanziamento nel giro di 2 o 3 giorni l’utente avrà a disposizione l’intera somma sul libretto o potrà ritirarla presso gli sportelli postali.

Il rimborso del prestito potrà essere distribuito in rate (al massimo 120) e potrà avvenire con addebito sul conto bancario o pagando i bollettini postali.

Lo strumento consolidamento dei debiti pregressi

Tra i prestiti con busta paga forniti da Poste c’è anche lo strumento di consolidamento. Lo scopo di questa tipologia di finanziamento è di restituire un precedente prestito in modo da poter richiedere nuovi importi per altri progetti.

Questo prodotto può essere richiesto dai cittadini residenti in Italia che abbiano regolare busta paga o una pensione e che siano titolari di un conto presso Poste Italiane o che abbiano aperto un Libretto di Risparmio.

Prestito auto e moto, chi può richiederlo e quali documenti presentare

Per quei clienti che sono alla ricerca di un finanziamento per poter cambiare l’auto la moto c’è una formula di prestito creata appositamente da Poste. Gli utenti per fare domanda dovranno fornire un documento di identità, la dichiarazione dei redditi, la prova di residenza in Italia e il preventivo di acquisto dell’auto o della moto su carta intestata del rivenditore.

Per chi ha solo una carta PostePay Evolution è disponibile anche una forma definita Mini Prestito. Questa soluzione può essere richiesta da i cittadini italiani o con residenza in Italia e che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 70 anni. Si deve anche fornire la tessera sanitaria e un’attestazione di lavoro continuativo da almeno 12 mesi.

Micro credito con prestiti postali

L’importo massimo che Poste finanzia a chi richiede questi mini finanziamenti è 3000 euro. Il piano di rimborso per restituire questo prestito può arrivare fino a 22 mesi. I consulenti raccomandano questa formula per piccoli progetti, come un viaggio o l’acquisto di elettrodomestici o componenti elettronici. Oppure si può ricorrere a questa soluzione per spese per lavoretti in casa o in ufficio.

Fino a 60 mila per ristrutturare l’abitazione

Per una ristrutturazione di casa lo strumento a cui rivolgersi è però l’omonimo prestito di BancoPosta. Per chi è titolare di un conto corrente postale è possibile avere un finanziamento fino a 60 mila euro da restituire entro 120 mesi. Chi ha un Libretto Postale potrà avere fino a 30 mila euro. In entrambi i casi la quota minima di questi prestiti è di 10 mila euro e il periodo di ammortamento partirà da 36 mesi.

Nelle spese accettate da Poste Italiane con questa formula di finanziamento rientrano:

  • acquisto di mobili

  • grandi elettrodomestici

  • pannelli solari e fotovoltaici

  • sostituzione impianti di condizionamento e riscaldamento

  • cappotto termico

  • sostituzione infissi

Cessione del quinto in busta paga, chi può ottenere questo finanziamento postale

L’ultima forma di prestito postale offerto è la Cessione del Quinto, questo finanziamento può essere richiesto solo da delle categorie molto specifiche di utenti: dipendenti pubblici e pensionati. Fino al 31 Dicembre 2020 gli impiegati statali o delle forze dell’ordine potranno richiedere questi prestiti.

Il funzionamento di queste soluzioni tiene conto dello stipendio ricevuto in busta paga dall’utente e propone una rata mensile che non potrà superare il tetto del quinto del compenso percepito. La rata minima è di 50 euro al mese.

Con tutte le soluzioni di prestito descritte è possibile estinguere in anticipo il debito con Poste Italiane. I termini per poter effettuare il saldo in questo modo dipendono dalla somma del prestito e dal tipo di finanziamento ottenuto.

 

Prestiti per cattivi pagatori senza garante: possibile?

Orientarsi nel mondo dei prestiti non è semplice. In particolare, per chi rientra nella categoria dei cosiddetti "cattivi pagatori" accedere ad un prestito può essere, in diversi casi, complicato. Nonostante ciò, esistono delle soluzioni per ottenere prestiti per cattivi pagatori anche senza garante. Ecco, quindi, quali sono le opzioni a disposizione di chi rientra nella categoria di "cattivi pagatori" e come fare a scegliere la soluzione più in linea con quelle che sono le proprie esigenze.

Ecobonus 110%: le ultime notizie

Nonostante sia ufficialmente in vigore dal 1° luglio 2020, l’ecobonus 110% sarà realtà molto probabilmente tra le fine di agosto e i primi di settembre. Di recente sono state introdotte delle modifiche rispetto al testo iniziale del bonus, che hanno inglobato anche le seconde case e ampliato il numero di interventi per i quali sarà possibile utilizzare tale agevolazione fiscale. 

Superbonus 110% per ristrutturazione: come funziona e domanda all'Agenzia delle Entrate

La nuova detrazione per chi esegue lavori per aumentare l'efficienza energetica e sismica o per chi installi pannelli fotovoltaici per alimentare la propria abitazione è stata fissata al 110% dal Decreto Rilancio. Ecco come funzionerà il Superbonus ristrutturazioni e cosa sarà richiesto per presentare la domanda per ottenere la detrazione
Hai bisogno di maggiori informazioni?