Prelievi Bancomat: cosa cambia da luglio 2021

I possessori di conti correnti andranno incontro a una novità riguardante i prelievi Bancomat, i quali potranno subire un aumento che si lega anche al piano del Governo per la riduzione nell’utilizzo del contante e a un numero sempre minore di sportelli automatici presenti in circolazione. Vediamo cosa cambierà prossimamente a proposito delle commissioni bancarie previste sui prelievi con il Bancomat. 

Prelievi Bancomat: cosa cambia da luglio 2021

Bankitalia ha pubblicato un report nel mese di ottobre 2020 sui “Sistema dei pagamenti”, nel quale si legge che il numero degli sportelli bancari presenti in Italia è in diminuzione da più di 10 anni. 

Dal 2010 al 2019 è stata registrata una riduzione di almeno 10.000 sportelli bancari per effettuare prelievi, che sono passati da 33.663 a 24.311. Il numero di ATM multifunzione si è ridotto di 4.000 unità: se nel 2013 ne erano presenti 35.671, nel 2018 se ne contavano soltanto 31.807. 

Un numero minore di sportelli si traduce in costi più elevati. In più, Bancomat spa ha ipotizzato un progetto per la revisione dei costi con il quale dovrebbe essere abolita la commissione interbancaria, che in questo momento è pari a un costo fisso di 50 centesimi. Tale piano potrebbe trasformarsi in realtà intorno alla fine del 2021, ovvero solo dopo che l’Antitrust avrà preso una decisione in merito. 

Prelievi Bancomat e lotta al contante

La lotta al contante passerà (anche) dal disincentivare l’utilizzo degli sportelli ATM, attraverso un aumento delle commissioni sui prelievi Bancomat. L’obiettivo è, dunque, quello di introdurre una serie di modifiche in modo tale da provare a ridurre il ricorso al contante. 

Ci sono alcuni istituti di credito che vorrebbero eliminare completamente l’utilizzo degli sportelli Bancomat, prevedendo delle soluzioni alternative per poter procedere con il prelievo di contanti. 

Vi rientra, per esempio ING, il quale, a partire dal mese di luglio 2021, impedirà ai propri clienti di poter operare i prelievi di denaro contante agli sportelli presenti nelle proprie filiali, che era stati fino ad oggi gratuiti. 

Questo significa che i correntisti ING potranno comunque continuare a prelevare contanti, ma per farlo dovranno recarsi presso gli ATM delle altre banche e, di conseguenza, pagare le commissioni in vigore, che sono pari a 75 centesimi di euro per singola operazione. 

Le modifiche per i correntisti ING

I cambiamenti di ING riguarderanno anche le filiali, le quali saranno chiuse e gli sportelli degli altri istituti di credito resteranno, dunque, l’unica alternativa disponibile per poter procedere con il prelievo di contanti. 

Saranno previste delle eccezioni per i clienti di lunga data. Per esempio, per coloro i quali hanno aperto un conto prima del 2018, allora sarà possibile non pagare delle commissioni per i prelievi che superano i 50 euro, mentre per importi inferiori si dovranno pagare 50 centesimi. 

La strategia messa in campo da ING fa parte di un progetto più ampio e più strategico che mira a incoraggiare l’utilizzo degli strumenti di pagamento tracciabili e di tutte le funzionalità che sono previste dall’home banking. 

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Prelievi Bancomat e aumento della commissione

Da luglio 2021 ci sono due cose che potrebbero cambiare:

  • il limite massimo dei contanti che si possono prelevare da ATM;
  • il pagamento delle commissioni per i prelievi di cash da Bancomat. 

Il tutto dipenderà dalla decisione che sarà presa dall’Antitrust: nel caso in cui il nuovo modello dovesse entrare in vigore, non dovrebbe essere più previsto il pagamento della commissione interbancaria indicata nel contratto stipulato con un determinato istituto di credito, ma una commissione che varierà a seconda della banca presso la quale si preleveranno i contanti, che potrà essere scelta in autonomia dal singolo istituto di credito. 

A questo proposito, è bene ricordare che la commissione sarebbe applicata direttamente al consumatore nel momento in cui si verificherebbe il prelievo di contanti, e non al suo istituto di credito. Considerato che sarà stabilita dallo sportello ATM presso il quale si sceglierà di prelevare (quindi da una banca che non è la propria) alla fine si conoscerà l’ammontare della commissione solo quando saranno ritirati i contanti prelevati.

Quest’ultima potrebbe anche essere molto elevata, quindi rappresenterebbe in assoluto un deterrente all’utilizzo di contanti. In altri termini, sarebbe meglio evitare di prelevare fino a quando si ha la possibilità di pagare utilizzando le carte di pagamento elettroniche. 

Questo processo, che sta avvenendo in maniera disuguale sia in Italia sia nel resto d’Europa, rientra all’interno di un progetto di maggiore entità, nel quale la digitalizzazione degli istituti bancari passa anche attraverso non solo la riduzione del numero di sportelli Bancomat presenti in circolazione, ma anche delle stesse filiali. 

Ne sono un grandissimo esempio le banche digitali, che nel corso degli ultimi anni non hanno fatto altro che proliferare e che hanno reso possibile l’abbattimento dei costi legati alle principali operazioni bancarie, grazie anche alla totale eliminazione delle filiali fisiche e alla valorizzazione di risorse quali l’Internet e il mobile banking

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Come evitare di pagare le commissioni sui prelievi Bancomat

Una volta che è stato delineato quello che è lo scenario possibile a partire dal mese di luglio 2021 per quel che riguarda i prelievi sui contanti, è lecito chiedersi cosa si possa fare per evitare di pagare le commissioni sui prelievi Bancomat.

Il primo metodo, quello più semplice e intuitivo, consiste proprio nel limitare l’utilizzo del contante, prediligendo principalmente l’uso di strumento quali le carte di debito, le carte di credito e le carte prepagate. 

A questo proposito si consiglia di dare un’occhiata alle migliori carte disponibili online che possono essere attivate a costi davvero molto convenienti e per le quali, molto spesso, il canone è azzerato. 

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Una seconda possibilità alla quale fare affidamento per ridurre i costi delle commissioni bancarie previste è la sottoscrizione di un conto corrente online, caratterizzato dall’assenza di costi, quali per esempio il canone mensile o le commissioni sulle principali operazioni bancarie. 

Lo strumento di comparazione di conti correnti online di SOStariffe.it permette di valutare quelle che sono le soluzioni più convenienti che si possono attivare direttamente sul web, a costo zero e in pochi minuti. 

Dà anche la possibilità di mettere a confronto quelli che sono i principali costi e servizi dei diversi conti correnti (grazie anche alla presenza di un filtro che permette di personalizzare le proprie ricerche), in modo tale da valutare quali sono i vantaggi offerti da ogni singola banca. 

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L’istruttoria dell’Antitrust

Abbiamo detto che le modifiche che potrebbero essere introdotte a proposito dei prelievi al Bancomat sono al momento in stand-by perché è in corso un’istruttoria da parte dell’Antitrust

In particolare, in una nota recente, l’Antitrust ha esplicitato che: “Il procedimento riguarda il progetto relativo al servizio di prelievo di contante con la carta bancomat agli sportelli bancari automatici (Atm) convenzionati. Tra le novità più importanti si registrano l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’Atm.

Dal momento che, secondo consolidata prassi e giurisprudenza nazionale ed europea, le regole di circuito sottoposte da Bancomat Spa all’Autorità costituiscono un’intesa fra soggetti concorrenti, l’Antitrust valuterà se le nuove norme possano configurare un’intesa suscettibile di restringere o falsare la concorrenza nel mercato comune. 

Qualora si verificasse un caso del genere, l’Autorità valuterà le eventuali efficienze che deriverebbero dalla loro adozione, la trasmissione ai consumatori dei benefici a esse legate, l’indispensabilità delle nuove regole per conseguire queste efficienze e la non eliminazione della concorrenza sul mercato”. 

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